LA RIORGANIZZAZIONE

Netflix taglia i costi: meno licenze software e sedi ridotte

Dopo i licenziamenti di giugno, secondo il Wall Street Journal il gruppo starebbe mettendo a punto altre misure fra cui l’ottimizzazione delle spese anche per il cloud. L’azienda punta a far quadrare i conti e a dotarsi di risorse più al passo con la strategia di business che mira ad accrescere la base abbonati. Si apre la caccia ai giovani talenti

08 Set 2022

Domenico Aliperto

netflix

A fronte delle non rosee prospettive sulla crescita del parco abbonati, Netflix sta cercando di contenere i costi. A dirlo è il Wall Street Journal, citando persone che hanno familiarità con il piano di ristrutturazione varato dal gruppo. Le linee d’azione riguarderebbero la gestione delle proprietà immobiliari, i programmi promozionali, l’ottimizzazione delle spese in cloud computing e le risorse umane, con l’assunzione di personale più giovane e meno qualificato.

Una nuova strategia sulle risorse umane

A giugno Netflix aveva dichiarato di aver licenziato 300 dipendenti, ovvero circa il 4% della sua forza lavoro. Secondo le rivelazioni del quotidiano, la società starebbe infatti puntando a inserire nell’organico persone più giovani – dagli stagisti ai neolaureati – come parte di un’iniziativa ampliata di reclutamento di “talenti emergenti” dopo aver dato per anni la priorità a candidati con skill e professionalità specialistiche.

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La chiusura degli uffici di Salt Lake City

Nel settore immobiliare, Netflix ha deciso di chiudere la sede di Salt Lake City comunicando ai dipendenti che svolgeranno il proprio lavoro da remoto, ma pare che le chiusure riguardino anche gli uffici californiani di Los Gatos e Los Angeles. La struttura di Salt Lake City ha ospitato per anni un team che si occupava di questioni legali, personale di ricerca tecnica che aiutava l’organizzazione di assistenza clienti di Netflix con bug e altri problemi e un’unità che si occupava del software utilizzato dall’azienda per realizzare film e programmi. Molti lavoratori a Salt Lake City sono stati licenziati durante i tagli all’inizio di quest’anno, ma Netflix aveva esternalizzato le funzioni di call center dell’assistenza clienti già da tempo.

Il gruppo rinuncia alle licenze software non essenziali

Il piano di riduzione dei costi di Netflix si estende anche al software e alle spese tecniche. L’azienda quest’anno ha tagliato alcuni investimenti nel software sviluppato internamente per l’uso nella produzione di contenuti originali. Per esempio, racconta il Wsj, Netflix ha gradualmente eliminato uno strumento di pianificazione poco utilizzato che aiutava a pianificare chi dovrebbe essere sul set quando vengono girate scene diverse. Inoltre, negli ultimi mesi lo streamer ha consigliato ai dipendenti del suo gruppo di ricerca di prestare maggiore attenzione al numero di licenze software che pagano, perché ciascuna può costare migliaia di dollari.

Gli obiettivi di Netflix tra tagli e crescita

Spencer Neumann, Chief Financial Officer di Netflix, aveva anticipato ad aprile che Netflix avrebbe tentato di ridurre le spese. “Stiamo cercando di essere intelligenti e prudenti per riflettere la realtà della crescita dei ricavi dell’azienda”. L’obiettivo di Netflix rimane quello di accrescere la sua base di abbonati fino a raggiungere i 500 milioni di clienti in tutto il mondo nei prossimi tre anni. Il gruppo ha però perso 970 mila abbonati da aprile a giugno e ha comunicato una guidance inferiore alle aspettative di Wall Street per il trimestre in corso.

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