Nexi sospende la guidance 2020, ma il titolo tiene in Borsa - CorCom

LA TRIMESTRALE

Nexi sospende la guidance 2020, ma il titolo tiene in Borsa

Ricavi oltre i 220 milioni ed Ebitda a 100 milioni: queste le previsioni di chiusura dei primi tre mesi dell’anno. L’emergenza Coronavirus crea incertezza sulle performance annuali ma l’azienda si dice fiduciosa sul medio-lungo periodo

16 Apr 2020

Domenico Aliperto

Nexi prevede di registrare nel primo trimestre 2020 ricavi superiori a 220 milioni di euro, livello leggermente inferiore al dato dello stesso periodo del 2019. È la stessa società specializzata nella fornitura di servizi e infrastrutture di pagamento digitale per banche, aziende, istituzioni e pubblica amministrazione a comunicarlo in una nota, aggiungendo che l’Ebitda dovrebbe essere superiore ai 110 milioni (un valore in crescita rispetto al dato riportato lo scorso anno), anche grazie alla minore incidenza dei costi operativi variabili legati ai volumi, oltre che al continuo lavoro sull’efficienza.

La sospensione della guidance sul 2020

Le indicazioni sull’andamento del primo trimestre sostengono oggi il titolo Nexi a Piazza Affari nonostante il ritiro della guidance sul 2020. Ieri sera infatti Nexi riferiva al mercato che “considerato l’attuale contesto di emergenza sanitaria, in continua evoluzione, e l’inevitabile incertezza sulla durata delle misure restrittive in vigore, sulla tempistica del processo di riapertura e sulla conseguente velocità della ripresa economica, ritiene prudente sospendere al momento la guidance finanziaria”, pubblicata in sede di ipo e ribadita il 12 febbraio scorso prima dell’avvio dell’attuale contesto legato alla pandemia in atto. Nexi ha dichiarato di rimanere comunque “fiduciosa e convinta delle opportunità di crescita del proprio business nel medio e lungo periodo una volta che l’attuale contesto emergenziale che coinvolge tutti i settori produttivi del Paese si sarà attenuato”. I titoli della società guadagnano così il 4,03% a 13,15 euro con volumi pari a 256 mila pezzi passati di mano a fronte dei 3,8 milioni di media in un’intera seduta dell’ultimo mese.

Il primo trimestre 2020 nel dettaglio

La nota relativa ai risultati del primo trimestre 2020 spiega che Nexi ha complessivamente gestito più di un miliardo di transazioni di issuing e acquiring nel periodo gennaio-febbraio, in aumento del 13,2% su base annua, per un valore pari a 72,5 miliardi (+5,4%). Poi nel mese di marzo, per via delle misure di lockdown implementate su scala nazionale, il numero delle transazioni di issuing e acquiring gestite è stato pari a 338,1 milioni, in riduzione del 31,1%, per un valore pari a 24,9 miliardi (- 33%). In particolare nella seconda metà di marzo, la contrazione su base settimanale in termini di valore delle transazioni si è stabilizzata a circa -45-50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo stesso trend di contrazione del valore delle transazioni gestite è stato registrato a inizio aprile.

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Il comunicato del gruppo sottolinea che Nexi gode di una forte posizione di liquidità, che al 31 marzo 2020 era superiore a 240 milioni. “A questo ammontare si aggiunge il fatto che Nexi ha beneficiato della generazione di cassa delle società operative nel corso del primo trimestre 2020. Infine, la società può contare su ulteriori 350 milioni di liquidità grazie ad una linea di credito revolving integralmente inutilizzata e disponibile fino al 2024”. Il comunicato conclude precisando che con l’acquisizione delle attività di merchant acquiring di Intesa Sanpaolo (closing atteso entro l’estate 2020, per cui Nexi già dispone di un finanziamento in forma di bridge loan), Nexi consoliderà ulteriormente il suo ruolo di operatore indipendente nel settore europeo dei pagamenti digitali.

Il punto di vista degli analisti

D’altra parte, se non si fosse verificata l’emergenza coronavirus, l’azienda avrebbe continuato il trend di crescita senza il minimo intoppo. “Il trimestre era partito bene in quanto nel periodo gennaio-febbraio Nexi ha complessivamente gestito più di un miliardo di transazioni di issuing e acquiring, in aumento del 13,2% anno su anno, per un valore pari a 72,5 miliardi (+5,4%)”, notano gli analisti di Equita citati da Radiocor. “Poi nel mese di marzo, per via delle misure di lockdown implementate su scala nazionale, il numero delle transazioni di issuing e acquiring gestite è stato pari a 338 milioni, in riduzione del 31,1%, per un valore pari a 24,9 miliardi (-33%). Come atteso”, aggiungono gli esperti, “il management ha comunicato di avere iniziato numerose azioni atte a contenere tutte le tipologie di costi e ripianificare alcuni progetti e investimenti al fine di mitigare l’impatto finanziario del Covid-19. Sebbene i dati siano in linea con le stime (ridotte) la visibilità limitata sulla velocità di recupero e una valutazione piena ci portano a confermare l’hold”.

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