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PIANO BUL

Ngn, Tiscar e Telecom divisi anche su Twitter

Al Moto Gp del Mugello TI pubblicizza i servizi in fibra. Tweet del vicesegretario generale di Palazzo Chigi: “Ma non sono gli stessi che dicevano che la fibra non serve?”. Nessuna risposta ufficiale dal gruppo di Tlc che, però, non avrebbe gradito il commento. E anche Asati protesta

15 Giu 2015

“Moto GP del Mugello: ma non sono gli stessi che dicevano che la fibra non serve e che basta il rame?” Il tweet è del vicesegretario alla presidenza del Consiglio, Gabriele Tiscar. Arricchisce il cinguettio una foto che riproduce uno striscione pubblicitario apparso lungo la pista in occasione del gran premio motociclistico: la scritta “Fibra ottica” circondata da due grandi riproduzioni del marchio Tim.

Il sottosegretario non ha resistito ed ha postato il suo commento al vetriolo. Uno scontro, quello tra Tiscar e Telecom Italia (che ora usa esclusivamente il brand commerciale Tim), che dura da mesi ed accompagna la messa a punto del piano ultrabroadband del governo, di cui Tiscar è uno dei principali incaricati.

Fra i maggiori temi del contendere è proprio la fibra ottica: secondo il consulente del governo andrebbe portata il più presto possibile sotto le case degli italiani per consentire all’Italia di colmare il gap infrastrutturale che la contraddistingue dai principali Paesi europei. Secondo Telecom, invece, è necessario un approccio più graduale che tenga conto dei limiti della domanda del mercato e dello sviluppo delle tecnologie del rame che oggi consentono velocità non proponibili solo un anno fa.

La differenza di approccio e di strategie ha portato ad aspri momenti di contrapposizione fra Tiscar e Telecom, rimasti però sempre sottotraccia. Ora vengono allo scoperto. Stavolta però, da Telecom non c’è un rilancio a colpi di tweet come è successo in passato in occasione dello scontro fra Bassanini e Recchi. Tuttavia, ai piani alti di Corso d’Italia sono sobbalzati sulla sedia quando hanno visto il tweet di Tiscar: “Come è possibile che una figura istituzionale dileggi pubblicamente una società privata?”, si sono chiesti. Decisamente arrabbiati, oltre che sorpresi.

Sulla “querelle” è intervenuta ancheo Asati. I piccoli azionisti di Telcom Italia chiedono al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di valutare la correttezza dei comportamenti di Tiscar, “adottando le conseguenti determinazioni”, si legge in una lettera inviata al Palazzo Chigi.

“Ancora una volta le dichiarazioni e l’atteggiamento di Tiscar ci lasciano stupefatti – si legge nella missiva – Ci costringe a ricordargli che TI, tra i primi al mondo, impiega fibre ottiche da oltre 40 anni. Ed è proprio la lunga e approfondita conoscenza di tutti gli aspetti tecnici ed economici legati all’impiego di questa tecnologia che guida oggi le sue scelte, che piacciono o no a Tiscar”. Asati ricorda che Telecom Italia, con il suo programma Fttc e Ftth sta contribuendo “con forti investimenti alla realizzazione della rete Ngn a supporto fondamentale dello sviluppo dell’economia dell’intero Paese”. “Tra l’altro TI è stato l’unico soggetto che ha partecipato alle gare pubbliche europee al Sud permettendo a 7 regioni di dotarsi di una infrastruttura in fibra ottica capace di raggiungere l’obiettivo della rete a larga banda”, sottolinea l’associazione.

Asati chiede dunque al governo di adottare “le conseguenti determinazioni”. “Riteniamo – affonda infine l’associazione – infatti che Tiscar sia più interessato con la sue posizioni a danneggiare potenzialmente Telecom Italia che a svolgere il suo compito che dovrebbe essere quello di stabilire sinergie e non creare fratture e dissidi in un momento così delicato”.

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