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Niente crisi per la security: aumenta la spesa delle aziende

PwC: crescono i budget delle imprese destinati alla messa in sicurezza dei sistemi informatici. Più che i virus fa paura il furto dei dati

14 Set 2010

Le aziende risparmiano, ma non sui software di sicurezza. Secondo
l’ultimo studio di PwC, aumentano le aziende che pianificano un
incremento della spesa in soluzioni tecnologiche che proteggono i
sistemi corporate dagli attacchi informatici. Il sondaggio è stato
condotto tra oltre 12.000 executive a livello globale; circa il 52%
ha risposto che la propria azienda spenderà di più per la
security nei prossimi 12 mesi. Un anno fa, solo il 38% pianificava
un aumento degli investimenti in software di sicurezza.

Ciò non vuol dire, aggiungono gli executive intervistati, che le
preoccupazioni sullo stato dell’economia si siano dissipate:
l’attenzione al budget resta, ma i soldi per proteggere i sistemi
si devono trovare perché, se aumentano le aziende che riferiscono
“nessun attacco ai sistemi” (dal 19% del 2009 a 27% nel 2010),
le aziende che vengono colpite subiscono danni sempre più
gravi.
Il 20% di chi ha avuto un incidente riferisce che l’azienda ha
perso denaro come conseguenza dell’attacco informatico, contro il
14% dell’anno scorso e l’8% del 2008. E’ in crescita anche il
furto di proprietà intellettuale, triplicato in tre anni: oggi
affligge il 15% delle aziende colpite da intrusioni nei sistemi
It.

Questi dati dimostrano che gli attacchi sono sempre più
sofisticati e studiati su misura, commenta John Pescatore, lead
internet security analyst di Gartner. “L’obiettivo di queste
azioni mirate è di essere praticamente invisibili. Ma producono
danni molto più seri di un semplice virus, come il furto di dati
dei clienti e di password”.

Un altro elemento che spinge le aziende a spendere di più in
sicurezza è la necessità di monitorare le reti interne ora che un
numero crescente di dipendenti porta i propri computer e smartphone
e li connette ai sistemi aziendali. E il segnale che il problema
della security è diventato prioritario e strategico è dato dal
fatto che nel 68% dei casi i chief information security officer
riportano direttamente al Ceo o al cda.