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IL LANCIO

Norton si fa in uno: nasce la suite multipiattaforma

Disponibile dal 20 ottobre la release 2015 della linea di antivirus e protezione online di Symantec, che nella nuova versione “accorpa” ben 9 soluzioni. La Sales director Ida Setti: “Trattative con le telco per distribuire il software in bundle con i servizi telefonici”

07 Ott 2014

Domenico Aliperto

È un cambiamento non da poco quello annunciato oggi da Symantec, che a Milano non ha presentato le release 2015 di Norton (la linea di antivirus e protezione on line per consumer), bensì un unico nuovo prodotto. È quasi buffo pensare che una suite completa cloud based, ideata per proteggere fino a dieci device, dallo smartphone al desktop, senza limiti di sistema operativo e piattaforma hardware, scaricabile e aggiornabile via Internet, debba ancora essere venduta all’interno di una scatola vuota (c’è solo il codice di attivazione dell’account) sugli scaffali della Gdo. Ma siamo in Italia, e se la parola dematerializzazione ispira ancora poca fiducia, i software di sicurezza, anche quelli indirizzati all’esperienza mobile, sono ancora sinonimo di installazione da Pc. Detto questo, Norton Security costituisce davvero un approccio nuovo al mercato e soprattutto al consumatore. Il quale, diviso tra bisogno di user experience semplici e gratificanti e tendenza a sottovalutare i rischi malware a cui sono sottoposti quotidianamente i dispositivi mobile, va prima di tutto educato all’adozione dei sistemi di sicurezza anche su smartphone e tablet. In ballo c’è molto più della privacy.

“In effetti”, ha spiegato Ida Setti (nella foto), sales director Mediterranean region Norton business unit di Symantec, “secondo il nostro Internet Security and Threat Report 2014, lo scorso anno gli attacchi mirati ai dati personali sono aumentati del 91% e più di 550 milioni di identità sono state sottratte, realizzando frodi per milioni di dollari. I nuovo malware sono più di 80 milioni, mentre gli attacchi Web ammontano a 70 milioni. In questo contesto, le esigenze degli utenti, anche se spesso da consumatori non ne sono del tutto consapevoli sono tre: protezione sempre e ovunque, un modello di sottoscrizione semplice, assistenza continua in caso di necessità. Le nostre ricerche di mercato hanno inoltre evidenziato che a livello retail un cliente impiega circa 20 minuti per scegliere il software di protezione adatto alle proprie esigenze”.

Ed è per coniugare tutte queste istanze che Norton Security è passato da nove prodotti a una singola proposizione (disponibile dal 20 ottobre per un device a 39.99 euro, cinque device a 59.99 euro e dieci device con backup a 69,99 euro all’anno). Il nuovo software dovrebbe garantire semplicità e velocità di utilizzo, abbattendo dell’80% la presenza di dati sul disco fisso, a tutto vantaggio delle prestazioni della memoria e della batteria dei mobile device. Grazie alle tecnologie Insight Sonar, Scam Insight, Download Insight, Mobile Insight e AntiPishing, tutte capaci di dialogare tra loro, viene assicurato il monitoraggio delle minacce, anche potenziali rispetto a scenari futuri, contenute in siti Web, applicazioni e file scaricati. L’interfaccia permette all’utente di gestire, come detto, cinque dispositivi contemporaneamente, consentendogli, se necessario in caso di smarrimento o sostituzione, di spostare l’abbonamento da un device all’altro. Il tutto ha alle spalle un un’assistenza clienti attiva 24/7.

Naturalmente la nuova proposizione di Symantec prefigura anche un diverso approccio distributivo. Se è vero che è ancora presto per parlare di una domanda autonoma sul versante della mobile security in chiave consumer, bisogna anche tener conto della rapida trasformazione del mercato e quindi ipotizzare possibili alleanze con gli operatori di telefonia: lo scopo è attivare nuovi canali di vendita e costruire offerte bundle su dispositivi e servizi telefonici. “Sono però processi che richiedono una lunga fase di concertazione”, spiega Ida Setti al Corriere delle Comunicazioni. “In Germania e in Spagna, per esempio, abbiamo già avviato partnership con Deutsche Telekom e Telefónica, operazioni che stanno dando buoni frutti. Qui in Italia abbiamo appena cominciato a trattare con le telco, e credo che vedremo qualche risultato non prima del 2017. Sempre in tema di bundle, posso dire invece che sul fronte retail siamo già in accordo con le due principali insegne dell’elettronica di consumo, e a dicembre partiremo con le offerte combinate hardware/software”.

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