Novari: "All'Italia serve shock strutturale" - CorCom

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Novari: “All’Italia serve shock strutturale”

Bisogna capire in quale direzione si vuole andare, evidenzia il numero uno di 3 Italia. “Renzi e la sua squadra disegnino nuovo percorso”

30 Giu 2014

Matteo Buffolo

All’Italia, dopo lo shock istituzionale dei mesi scorsi, con il ‘salto’ di una generazione, serve un nuovo shock, che questa volta riguardi imprese ed economia. A sostenerlo Vincenzo Novari, ad di 3 Italia. “In Italia c’è un processo di trasformazione forte, veloce e deciso – ha spiegato durante il convegno ItaliUp organizzato da Ericsson a Venezia – C’è stato un momento di distacco evidente, con un cambio generazionale violentissimo, ma ora c’è un’ulteriore sfida per il Paese: serve uno shock strutturale per l’economia e per le imprese, con due o tre cose concrete, deliberabili nel breve”.

Ad esempio, ha ricordato, in Italia ci sono 2,5 milioni di piccole imprese manifatturiere, che “operano a livello locale o sublocale”: “se riuscissimo ad aprire il mondo a queste imprese, avremo creato una rivoluzione non solo al loro interno ma in tutto il Paese”. “Serve capire – ha detto ancora – dove vuole andare il Paese e la speranza è che il premier Renzi e la sua squadra disegnino questo percorso”. Trasformazione, però, non viene necessariamente dal futuro, ma può venire anche dal passato. “Non è che tutto ciò che è digitale è positivo e non tutte le trasformazioni sono digitali”, ha continuato, chiosando di essere rimasto molto colpito dalla scelta di Marissa Mayer di Yahoo, che ha bloccato il telelavoro. “Trasformazione è anche avere il coraggio di tornare al passato quando si vede che certe esperienze non portano quello che si pensava”, ha concluso, indicando l’importanza di fare delle scelte.

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