Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

IL TAKEOVER

Nozze Italtel-Exprivia, completata l’integrazione

La società pugliese acquisisce l’81% di Italtel sottoscrivendo l’aumento di capitale. Domenico Favuzzi: “Nasce un nuovo soggetto determinante per la trasformazione digitale del Paese”. Stefano Pileri: “Forte commitment sull’R&D con mille ricercatori dedicati”

15 Dic 2017

A. S.

L’acquisizione di Italtel da parte di Exprivia si è ufficialmente completata, con il perfezionamento degli accordi che portano la società pugliese a detenere l’81% del capitale di Italtel grazie alla sottoscrizione di un aumento di capitale dedicato, “riconoscendo le usuali tutele per i soci di minoranza – si legge in un comunicato della società guidata da Stefano Pileri – e per i titolari di strumenti finanziari partecipativi (Sfp) previste dalla governance di Italtel”.

Nell’ambito di questa operazione Exprivia ha sottoscritto un aumento di capitale di Italtel investendo 25 milioni di euro con un vincolo di ‘lock-up’, ossia di non cedere la partecipazione, per i prossimi tre anni. Il restante 19% del capitale di Italtel è detenuto da Cisco Systems.

In maggior dettaglio, prosegue la nota di Italtel, l’operazione ha previsto un aumento di capitale pari a 25 milioni di euro da parte di Exprivia ed un aumento di capitale pari a 22 milioni di euro da parte di Cisco, di cui 6 milioni di euro in azioni ordinarie e 16 milioni di euro in azioni privilegiate. Da parte delle banche creditrici di Italtel è stata inoltre perfezionata una conversione di circa 66 milioni di euro da debito a riserve tramite strumenti finanziari partecipativi.

Italtel, storica società italiana leader nel mercato delle Telecomunicazioni ed oggi impegnata nello sviluppo di tecnologie e soluzioni per la trasformazione digitale – sottolinea Exprivia in un comunicato – con la capogruppo Italtel Spa operante in Italia e 12 società controllate al 100% operanti all’estero, negli ultimi tre anni ha sviluppato ricavi consolidati pari a 400 milioni di euro nel 2014, 441 milioni nel 2015, 405 milioni nel 2016, Ebitda rispettivamente pari a 34 milioni nel 2014, 31 milioni nel 2015, 19 milioni nel 2016. La società alla fine del 2016 contava 1.357 dipendenti di cui 254 all’estero, gli altri dislocati nelle sedi di Milano, Roma e Carini (Palermo).

Domenico Favuzzi

“Siamo certi che dalla nascita di una nuova realtà industriale, che unisce le competenze nell’Information technology di Exprivia e la consolidata esperienza nelle Tlc di Italtel – commenta Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato di Exprivia – Nascerà un nuovo soggetto industriale deciso a giocare un ruolo determinante per accelerare il processo di trasformazione digitale del Paese”.

Stefano Pileri

“Questa operazione dà vita a un nuovo gruppo che si pone tra i più importanti soggetti industriali nel mondo delle tecnologie digitali, molto attivo nella ricerca e sviluppo, presente in mercati come Telecomunicazioni, Finanza, Sanità, Energia e Industria e con un’importante vocazione internazionale dove sviluppa oltre il 30% dei propri ricavi – afferma Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel – Il nuovo soggetto industriale sarà particolarmente allineato con le esigenze di trasformazione digitale in atto in tutti i settori dell’Economia e avrà la capacità di governare in modo integrato l’intera catena del valore ICT, dalle componenti di infrastruttura fino alle applicazioni e ai servizi. Avrà un forte commitment sulla Ricerca e Sviluppo e potrà contare su oltre 1000 ricercatori distribuiti in particolare nel Sud Italia, nei laboratori siciliani di Palermo e in quelli pugliesi di Molfetta, oltre che nella storica sede di Milano”.

Nella strutturazione e negoziazione dell’operazione e nella formalizzazione dei relativi accordi, Exprivia è
stata assistita da C&L Partners per gli aspetti finanziari, da Clifford Chance per gli aspetti legali, CBA Studio Legale e Tributario per gli aspetti fiscali. Arranger dell’operazione di emissione obbligazionaria è stato Banca Popolare di Bari, mentre lo studio legale che ha seguito l’emissione del prestito obbligazionario è stato Orrick Italia. Quanto a Italtel, si è avvalsa di J.P. Morgan quale advisor finanziario, dello Studio Legale DLA Piper, avvocato Nino Lombardo, e dello Studio Lombardi Segni, avvocati Andrea Mazziotti e Antonio Amoroso.

@RIPRODUZIONE RISERVATA