Nsn, trattativa sui 154 esuberi alla stretta finale - CorCom

LA VERTENZA

Nsn, trattativa sui 154 esuberi alla stretta finale

Domani al Mise incontro tra sindacati e Nokia Solution Systems. La procedura si chiuderà il 25 settembre. Fim, Fiom e Uilm provano a ridurre l’impatto della ristrutturazione. Ma finora l’azienda è rimasta ferma sul numero dei licenziamenti

17 Set 2014

Antonello Salerno

L’ultima fumata nera era arrivata poco più di una settimana fa, l’8 settembre, quando l’azienda e sindacati erano rimasti fermi sulle loro posizioni. Un nuovo round al Mise tra Fim, Fiom, Uilm e Nokia Solutions Network è in programma domani mattina al ministero dello Sviluppo economico, e il rischio, se anche questa riunione dovesse finire con un nulla di fatto, è che la procedura si chiuda senza accordo con i sindacati.

Sul tavolo ci sono le procedure di mobilità per 154 dipendenti dell’azienda, definiti dall’azienda “posizioni residuali del personale in esubero dichiarato nel 2012”, in un piano che allora prevedeva in tutto il taglio di 580 posti di lavoro.

Proprio sui 154 esuberi sarà puntata l’attenzione nella riunione di domani. I sindacati si attendono dall’azienda che sia disposta a rivedere i numeri, abbassando il totale degli esuberi, e che sia disposta ad accettare soluzioni come la mobilità volontaria incentivata, che consentirebbero di alleviare l’impatto della ristrutturazione.

All’ultimo incontro del tavolo, quello dell’8 settembre, era presente per conto di Nsn Maria Varsellona, membro italiano del board e vicepresidente con delega all’ufficio legale.

Tra gli argomenti che potrebbero finire sul tavolo di domani c’è anche quello dei ponti radio: l’azienda, infatti, secondo quanto risulta ai sindacati, sarebbe interessata a nuovi investimenti in questo campo, e li avrebbe pianificati in Germania. “Ma lì non hanno il know how necessario in questo campo – afferma Andrea Bellisai della Fim Cisl di Milano – mentre a Milano ci sarebbero tutte le competenze”. Un tassello in più, quello del settore dei ponti radio, che era già stato toccato nella scorsa riunione, e che si inserisce tra le carte da giocare per tentare di dare una svolta a una trattativa che in ogni caso si annuncia molto complicata.