Nuova tegola su Infront: nello sci scoppia il "caso droni" - CorCom

IL CASO

Nuova tegola su Infront: nello sci scoppia il “caso droni”

A Madonna di Campiglio un velivolo senza pilota della società di produzione precipita in pista a pochi centimetri da un atleta. La Fis: “Un incidente simile non può ripetersi”. A ottobre l’azienda era finita nell’inchiesta sui diritti tv per il calcio

23 Dic 2015

A.S.

2015 da dimenticare per Infront. Dopo essere finita nell’inchiesta per i diritti televisivi del calcio, la società di produzione, che gestisce anche i diritti per la trasmissione televisiva della coppa del mondo di Sci, finisce al centro di un altro caso spinoso: ieri, durante lo slalom in notturna di Madonna di Campiglio, un drone di proprietà di Infront è precipitato sulla pista mentre si stava svolgendo la seconda manche della gara, a pochi centimetri da un atleta impegnato tra i paletti, Marcel Hirscher.

“Un incidente simile non può ripetersi”, è il commento della Federazione internazionale Sci, 2. La Fis, la Federazione internazionale dello sci: “Mentre la Fis e i suoi partner puntano all’uso delle nuove tecnologie per migliorare l’esperienza dei tifosi, un incidente del genere non può accadere di nuovo. Anche se, a differenza di Austria, Svizzera e altri Paesi, i droni sono autorizzati a volare sopra la folla durante gli eventi in Italia, la Fis e il broadcaster locale lavoreranno assieme a tutte le parti coinvolte per capire cosa è successo e assicurarsi che non si ripeterà più”. Infront Sports and Media, dal canto suo, si è scusata con Hirscher e la Fis, annunciando “una dettagliata analisi tecnica per fornire maggiori informazioni il prima possibile”.

Secondo Markus Waldner, il responsabile Fis delle gare maschili, il drone doveva volare solo lateralmente rispetto alla linea di discesa degli atleti. Una delle ipotesi è che sia scaricata la batteria che lo alimentava.

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