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STRATEGIE

Octo Telematics, i vertici rilevano il 20% in mano ai russi di Renova

L’operazione portata avanti da John Peace a Fabio Sbianchi, Presidente e Ad dell’azienda italiana. L’azionista di controllo detiene ora il 48,5% del capitale. In standby il processo di quotazione

13 Apr 2018

Il presidente e l’ad di Octo Telematics, John Peace e Fabio Sbianchi provider globale nella fornitura di servizi telematici per il settore delle assicurazioni auto, rilevano il 20% dall’azionista di controllo, la holding russa Renova che, nel febbraio del 2014, l’ha comprata dal Fondo Charme della famiglia Montezemolo. In mano a Renova resta il 48,55% del capitale. “Gli investimenti realizzati in tecnologia unitamente al track record di successo del business fanno di Octo una realtà unica con una solida crescita”, sottolinea il presidente John Peace. “Sono onorato di poter investire ulteriormente nel futuro della società che ho fondato e questo ci consentirà di continuare a concentrarci sui nostri clienti, partner e consumatori”, aggiunge l’ad Fabio Sbianchi.

L’azienda italiana ha messo in standby la quotazione a Piazza Affari che avrebbe dovuto avvenire a maggio. Tra gli ostacoli, scrive Il Sole 24 Ore, secondo i rumors le nuove misure prese dall’amministrazione Trump contro gli oligarchi russi: le nuove sanzioni americane contro Mosca hanno infatti colpito pesantemente anche il miliardario Victor Vekselberg, proprietario della holding Renova che appunto controlla il gruppo italiano.

Octo Telematics è nata circa 20 anni fa a Roma. E’ oggi una delle maggiori aziende specializzate in telematica assicurativa: firma la “scatola nera” per veicoli, che permette alle compagnie di monitorare i sinistri degli assicurati. L’azienda detiene il brevetto della tecnologia: il settore vale complessivamente oltre 600 milioni di euro. Octo ha attualmente 4,7 milioni e mezzo di clienti in svariati paesi del mondo e ha chiuso il 2017 con un giro d’affari consolidato di 239 milioni e un margine operativo lordo di 117 milioni.

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