RICERCA KASPERSKY

Olimpiadi a rischio hacker: il 25% delle reti wi-fi non è sicuro

Ricerca Kaspersky: a Rio de Janeiro protocolli di crittografia obsoleti e deboli. I cyber-criminali già fiutano l’affare, ma l’utilizzo di una Vpn può aiutare a difendersi e respingere le minacce

13 Giu 2016

Andrea Frollà

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Olimpiadi di Rio a rischio hacker. Specialmente quando viaggiamo all’estero, tendiamo spesso ad affidarci agli hotspot wi-fi gratuiti per non consumare il credito telefonico. Ma i criminali informatici lo sanno, quindi è bene alzare il livello di guardia. Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, soprattutto se sarete a Rio de Janeiro in occasione delle prossime Olimpiadi dovrete fare molta attenzione. Gli analisti della compagnia specializzata in cybersecurity hanno infatti condotto una ricerca nelle aree più conosciute, in particolare il Brazilian Olympic Committee, l’Olympic Park e gli stadi Maracana, Maracanãzinho ed Engenhão, e hanno mappato le reti Wi-Fi disponibili per i visitatori.

Durante l’analisi di sicurezza, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto che il 18% delle reti wi-fi testate sono aperte, il che significa che le informazioni inviate e ricevute su di esse non sono protette da crittografia. Inoltre, è stato rilevato che il 7% di esse usa Wpa-Personal, un algoritmo attualmente considerato obsoleto che può essere compromesso semplicemente.

In totale, è stato scoperto che il 25% di tutte le reti wi-fi nelle aree dove avranno luogo le gare delle Olimpiadi di Rio de Janeiro non sono sicure o sono configurate con protocolli di crittografia deboli che potrebbero essere facilmente compromessi o manipolati dai cyber criminali per rubare le informazioni personali o finanziarie degli utenti.

“Queste scoperte sono particolarmente preoccupanti in quanto gli utenti che si connettono a queste reti potrebbero pensare che le loro informazioni siano protette, mentre, in realtà, queste reti possono venire compromesse permettendo ai criminali di condurre diversi tipi di attacchi per manipolare il traffico e i dati degli utenti – spiega Dmitry Bestuzhev, head of Research and analysis di Kaspersky lab Latin America -. È ancora possibile usare le reti Wi-Fi aperte e navigare in sicurezza. Tuttavia, è necessario l’uso di una Vpn (Virtual Private Network, ndr). Raccomandiamo di usare questa tecnologia indipendentemente dalla connessione Internet usata durante il viaggio, in quanto cripta tutte le informazioni trasmesse dal/al vostro dispositivo”.

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