L'EVENTO

Olivetti alla 4 Weeks 4 Inclusion dalla parte delle donne

L’appuntamento dal titolo “Le donne in Olivetti” è stata l’occasione per riscoprire la storia di Marisa Bellisario, tra le prime top manager italiane, ed evidenziare la strategia aziendale per colmare il gender gap. L’Ad Quang Ngo Dinh: “Temi della diversità e dell’inclusione nel nostro dna”

Pubblicato il 28 Ott 2021

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Entra nel vivo la 4 Weeks 4 Inclusion, il più grande evento interaziendale promosso da Tim che quest’anno, per la prima volta in Italia, vede impegnate oltre 200 imprese nel realizzare una maratona di quattro settimane consecutive all’insegna dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze.

Un focus particolare è sulla gender equality, argomento chiave in un paese come l’Italia dove il gap uomo-donna pare semore più difficile da colmare. Il Rapporto sull’indice sull’uguaglianza di genere per il 2021  evidenzia che l‘Ue è cresciuta pochissimo, migliorando di appena 0,6 punti rispetto all’edizione dello scorso anno l’indice sotto osservazione. L’Italia non si muove di molto: se nel 2000 l’indice era a quota 63,5, passa ora a 63,8, poco sotto la media europea, su un piano dove 1 è sinonimo di assoluta disparità e 100 dà invece la misura della totale uguaglianza di genere. È nostro il quattordicesimo posto in Europa, con 4,2 punti sotto l’Unione. Dal 2010 siamo cresciuti di 10 punti e mezzo, abbiamo guadagnato 7 posizioni, ma dal 2018 la nostra avanzata verso la parità si è fatta decisamente più lenta.

Olivetti ha partecipato oggi alla seconda edizione della 4 Weeks 4 Inclusion, con un appuntamento speciale, dal titolo “Le donne in Olivetti”. Un tema scelto perché colmare il gender gap in ambito aziendale è un tratto distintivo dell’azienda di Ivrea dalle sue origini.

L’appuntamento digitale ha rappresentato un’occasione speciale per riscoprire la storia di Marisa Bellisario, tra le prime top manager in Italia e figura fondamentale per la storia di Olivetti. L’avvincente narrazione è stata realizzata da Companies Talks, ideatori di eventi di business entertainment che attraverso la narrazione delle storie delle più conosciute aziende contemporanee focalizzano l’attenzione dello spettatore sulle skill dei relativi fondatori. La produzione ha visto impegnati Francesco Pompilio (attore), Melody Quinteros (violinista), Tiziana Ragni (autrice) e Tiziana Sensi (regista).

“E’ nel dna della nostra azienda l’attenzione ai temi della diversità e dell’inclusione – ha spiegato l’Ad di Olivetti, Quang Ngo Dinh – Olivetti, che ha sempre messo il ruolo e bisogni della persona al centro della vita aziendale e delle sue strategie, sente una responsabilità ancora maggiore nel sostenere qualsiasi forma di inclusione. Siamo orgogliosi di far parte del Gruppo Tim che promuove iniziative ad alto valore sociale come 4W4I che rappresenta un progetto unico in Italia con un ampio programma di eventi digitali all’insegna della valorizzazione delle differenze”.

Nel corso dell’appuntamenti Mila Fiordalisi, Direttore CorCom-Digital360, ha intervistato tre delle protagoniste dell’attuale percorso di evoluzione di Olivetti: Nadia Francesca Cipriano  (Head of Legal Affairs and Compliance Olivetti), Francesca Chieti (Head of Development Olivetti) e Tiziana Rapallini (Chief Products and Service Office Olivetti) che hanno  sottolineato come l’Italia abbia oggi bisogno di digitalizzazione e di donne che supportino la trasformazione in atto.

L’evento di Inwit

Sempre nell’ambito della 4 Weeks 4 Inclusion, Inwit ha organizzato il webinar “I don’t want to be a princess I wanna be a Ceo”, dove Ceo mondo delle Istituzioni, dell’associazionismo e manager di grandi aziende si sono confrontate su parità di genere, inclusione e leadership femminile.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione di Barbara Cominelli, Amministratore Delegato JLL Italia; Cecilia D’Elia, Responsabile politiche di parità – Segreteria nazionale PD; Paola Mascaro, Presidente Valore D e Chair G20 Empower; Dina Ravera, Board Member Reply, Inwit e A2A; Francesca Stacchiotti, Direttore Risorse Umane Inwit ed è stata moderata da Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni esterne, Comunicazione e Sostenibilità di Inwit. L’evento si inserisce nella più ampia rassegna “4 Weeks 4 Inclusion” dedicata alla diversità e all’inclusione, a cui Inwit partecipa per il secondo anno consecutivo.

“Occorre rimuovere gli ostacoli per le donne, valorizzare i migliori talenti e garantire piena meritocrazia – ha spiegato  Barbara Cominelli, Amministratore Delegato JLL Italia – La diversity è ormai una questione di business: per svilupparla ci vuole un piano chiaro negli obiettivi, attraverso il recruitement, la retention, le promozioni e la crescita all’interno dell’azienda. Servono modelli di donne normali, che nel loro lavoro crescono e raggiungono risultati”.

“Siamo riusciti a mettere all’ordine del giorno del Paese la questione della parità di genere al di là delle differenze politiche – ha sottolineato Cecilia D’Elia, Responsabile politiche di parità del Partito Democratico – Ma non possiamo agire solo dall’alto, ora dobbiamo lavorare anche dal basso per incentivare il cambiamento. Il tema è la condivisione: sia dei lavori di cura che della genitorialità. Sono nati nuovi modi di pensare e organizzare il lavoro: occorre chiedere politiche pubbliche e sociali che sostengano la condivisione”.

Paola Mascaro, presidente di Valore D ha ricordato l’mpegno al G20 Empower :“Con il G20 Empower abbiamo cercato di esprimere la vocazione al pragmatismo tipica delle aziende, identificando le priorità e cercando punti d’incontro tra i diversi Paesi, nonostante le diversità. Abbiamo poi raccolto le migliori pratiche a livello globale: ora le abbiamo a disposizione e si possono prendere ad esempio. La Presidenza italiana ha accelerato su una serie di impegni fondamentali per far proseguire il percorso nella direzione tracciata”.

“Promuovere la diversity in azienda crea valore, ma le uniche che possono davvero fare qualche cosa siamo noi donne – ha affermato Dina Ravera, Board Member Reply, Inwit e A2A – La formazione in questo senso dovrebbe riguardare le persone che guidano le aziende, affinché capiscano che, per la gestione dei talenti femminili, ci vuole un approccio diverso, semplicemente perché siamo diverse. È necessario inserire regole e paletti alle aziende, altrimenti non si arriverà alla vera parità.”

Francesca Stacchiotti, Direttore Risorse Umane Inwit ha delineato la strategia della tower company. “Abbiamo avviato un percorso di inclusione che ha portato oggi ad avere il 37% di presenze femminili nella nostra azienda – ha detto la manager – Il nostro obiettivo è garantire pari opportunità nelle posizioni di top management e agiamo su due fronti: sulla base di riferimento, per incrementare la presenza femminile in azienda e sulle politiche interne, per ridurre i divari di genere nei percorsi di crescita”.

“Secondo il Rapporto annuale Women in Business di Grant Thornton, in Italia le donne nel ruolo di Ceo sono scese nel 2021 al 18% (dal 23% nel 2020), sotto la media dell’Eurozona, pari al 21% e al dato medio globale pari al 26% – ha concluso  Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni esterne, comunicazione e Sostenibilità Inwit – L’Italia dunque rimane nelle retrovie sul tema della leadership al femminile e occorre il contributo di tutti, uomini e donne, al fine di invertire la rotta”.

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