IL PIANO

Oltre il 5G, Oppo investe 7 mld di dollari in R&S

La strategia svelata nel corso del summit di Shenzhen. Outlook: entro 6 anni la AI integrata in due smartphone su tre

10 Dic 2019

L. O.

Toccherà quota 7 miliardi di dollari nei prossimi tre anni l’investimento in R&D della cinese Oppo. Obiettivo lo sviluppo di tecnologie chiave hardware, software e di sistema, oltre a quelle già in corso su 5G e 6G, AI, AR, big data e tecnologie di frontiera. Lo ha svelato l’azienda nel corso del primo Oppo Inn DAY 2019 a Shenzhen che ha alzato il sipario su nuova linea di smartwatch, cuffie wireless smart e un 5G modem router Cpe pronti per il lancio nel primo trimestre 2020.

“Crediamo che la definizione di connessione sia solo la base della convergenza dei del futuro – dice Tony Chen, Fondatore e Ceo dell’azienda cinese -. La connettività intelligente si compone di 4 elementi chiave: convergenza di tecnologia e servizi, convergenza organizzativa, convergenza delle culture e convergenza di tecnologia, arte e scienze umanistiche”.

L’azienda sta lavorando alla costruzione di un ecosistema che racchiude 5 elementi chiave – device, data, potenza computazionale, servizi e nuovi ecosistemi – sulla scia delle indicazioni che emergono dal white paper – realizzato in collaborazione con IHS Markit – secondo cui circa un quarto degli 1,7 miliardi di telefoni cellulari consegnati a livello globale integrerà il 5G entro il 2023 e due smartphone su tre avranno preinstallato hardware e funzionalità AI entro il 2025. Ancora, la base installata globale di altoparlanti intelligenti passerà da oltre 100 milioni quest’anno a oltre 800 milioni in tre anni.

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Stando al white paper la connettività intelligente si baserà sugli sforzi collaborativi di AI, cloud e edge, connettività (incluso 5G) e IoT per offrire valore alle imprese e ai consumatori.

Le capacità di intelligenza artificiale saranno sempre più integrate nei dispositivi di intrattenimento dei consumatori. Ad esempio, le fotocamere abilitate all’intelligenza artificiale, abbinate a smart TV o streaming box, useranno il riconoscimento facciale per preferenze e raccomandazioni di visualizzazione personali.

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