Opas light, la Borsa premia Rai Way - CorCom

LA PARTITA DELLE TORRI

Opas light, la Borsa premia Rai Way

Piazza Affari promuove la società delle torri Rai dopo la decisione di Ei Towers di ridurre l’offerta al 40%. Ora tocca all’Antitrust riesaminare la nuova proposta

13 Apr 2015

Rai Way sale in Borsa dopo l’annuncio di Ei Towers che cambia offerta ridimensionandola al 40% della società proprietaria delle torri Rai. Al contrario scivola la controllata di Mediaset. Il cambio di progetto e’ stato annunciato venerdì a seguito anche del preavviso di rigetto dell’operazione da parte di Consob.

Gina Nieri, direttore degli affari istituzionali e membro del comitato esecutivo di Mediaset, in un’intervista a ‘Il fatto quotidiano’, sabato ha detto che la modifica dell’offerta “dovrebbe rendere piu’ facile la strada per l’operatore unico che, a certe condizioni, anche il sottosegretario Giacomelli pare non escludere”.

Secondo MF gli analisti, a questo punto, credono che l’integrazione tra le due società sia probabile nel medio termine. Se la nuova condizione fosse accettata, la Rai dovrebbe cedere almeno il 5% della propria quota attualmente pari al 65%, “una quota del 5% che, pur minima quantitativamente, è qualitativamente significativa in quanto potrebbe aprire la strada per l’inizio dell’integrazione della rete nel breve termine e una combinazione completa in una fase successiva”, commentano gli analisti di Banca Imi.

Ora la Consob ha sei giorni lavorativi per approvare il prospetto dell’offerta, che è anche soggetta all’approvazione dell’antitrust. Domani Ei Towers dovrebbe presentare all’antitrust le controdeduzioni in merito alla fusione.

La riduzione della soglia al 40% rimuove l’ostacolo maggiore per l’approvazione del prospetto da parte della Consob. In caso di accettazione da parte del 40% del capitale, l’offerta sarebbe per il 27,8% in contanti e per il 72,2% in azioni della stessa Ei Towers. In caso di successiva fusione, la Rai avrebbe la maggioranza della nuova società che nascerebbe dall’aggregazione.

“Anche in presenza di altri problemi: concentrazione del mercato e implicazioni nella catena del valore dei broadcaster, la decisione aumenta chiaramente la probabilità che il deal venga finalizzato”, indicano gli analisti di Banca Akros: “L’opas appare più probabile, ma meno efficace dal momento che il merger tra le due società non sarà realizzato al più presto”.

L’obiettivo iniziale di Ei Towers era di raggiungere il 66,7% del capitale, una soglia che contrastava con le intenzioni della Rai che prima della quotazione aveva annunciato che non avrebbe mai ceduto la maggioranza della società. La scorsa settimana Consob aveva comunicato alla società delle torri, controllata da Mediaset, il preavviso di rigetto sull’Opas lanciata a febbraio che aveva come condizione il raggiungimento del 66,67% del capitale di Rai Way. Il provvedimento era motivato dalla posizione ufficiale del ministero delle finanze e di Rai che non intendono alienare la maggioranza assoluta di Rai way. In quell’occasione Consob, che ha sospeso l’iter autorizzativo sull’offerta, ha concesso a Ei towers dieci giorni per le proprie contro osservazioni e per una eventuale modifica o eliminazione della condizione del controllo.

La controllata Mediaset ha dunque abbassato la quota minima al 40%, soglia entro la quale la sua Offerta pubblica di acquisto e scambio può essere valida.

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