Operazione crescita per Lenovo Italia, fari sul brand - CorCom

STRATEGIE

Operazione crescita per Lenovo Italia, fari sul brand

Parla Emanuele Baldi, Country General Manager e Ad del gruppo. L’obiettivo per il 2017 è consolidare il marchio attraverso l’offerta specialmente di tablet, in controtendenza col mercato, e del mobile. “Il market share aumenterà di conseguenza”

10 Feb 2017

Domenico Aliperto

La market share arriverà, se si riesce prima a far passare il messaggio che il brand è di valore. È la convinzione di Emanuele Baldi, neo Country General Manager e Amministratore Delegato di Lenovo in Italia, che ha davanti a sé una sfida non semplice: portare le quote di mercato che il vendor cinese ha nella Penisola sullo stesso livello di quelle europee. Questo presuppone un piano strategico di ampio respiro e di medio termine, e soprattutto una proposizione capace di andare anche controcorrente. O meglio: controtendenza.

Presentandosi alla stampa specializzata, ieri sera a Milano, Baldi ha infatti spiegato che per il primo anno Lenovo punterà molto sui tablet di fascia alta. “I device 2in1e i tablet”, ha confermato, “rappresentano per noi un’area di grandissima crescita sia sul fronte Android che su quello Windows, rispetto a cui i numeri cominciano a essere rilevanti. Su questo specifico segmento prevediamo incrementi a due digit, dove la prima cifra non è uno”. Poco importa se nel 2016 gli analisti di IDC hanno riscontrato un calo delle vendite a livello mondiale del 20,1%, con anche i bestseller Apple e Samsung fiaccati dal ritorno del PC. Del resto nella fotografia scattata dalla società di ricerca, Lenovo ha mantenuto stabile la propria posizione con 11,1 milioni di unità vendute. “Fino a quando non detieni l’80% del mercato, non è un tuo problema se si assiste a una contrazione generale”, ha detto Baldi. “Il nostro tablet, essendo di fascia medio-alta, è vincente in un settore non vincente e per questo siamo convinti di poter ripercorrere il successo che abbiamo ottenuto con i PC proprio quando le vendite dei PC sembravano in crisi”.

Baldi, che prima di assumere l’attuale incarico ha lavorato per quattro anni in Fujitsu Technology Solutions, ricoprendo la carica di Direttore Commerciale, Prodotti e Canali, con esperienze pregresse in Ingram-Micro, Logicom e Intel, è convinto di poter far crescere Lenovo in maniera profittevole. “È questa la mission che ho ricevuto dal mio capo (l’italiano Luca Rossi, Vice-President EMEA e LATAM, ndr). E anche se non è semplice, ci sono tutti i requisiti per farlo. Per Lenovo guardare al futuro con intelligenza significa valorizzare il portafoglio prodotti, la multiculturalità delle risorse e i centri R&D che abbiamo ereditato grazie alle acquisizioni presso IBM. Resta il fatto che in Italia siamo ancora un’azienda a trazione posteriore, ovvero con una solida offerta tecnologica a cui non corrisponde ancora un’adeguata percezione da parte del mercato”. Secondo Baldi per affrontare la scarsa ricettività della piazza tricolore bisogna sostenere prima di tutto il concetto della ‘ONE Lenovo’, “visto che siamo uno dei pochissimi brand a offrire soluzioni end-to-end: dalla Mobility al Cloud, in mezzo c’è tutto. Dobbiamo quindi trasferire al mercato quella che è la nostra caratteristica migliore. Non vogliamo venderci, vogliamo essere comprati, scelti”.

La crescita del market share dunque ci sarà, anche se per il 2017 non apparirà consistente. I prossimi mesi saranno infatti dedicati alla focalizzazione sulle aree della Workstation, del Gaming, dell’offerta Moto (“che fa molto bene al brand”) e, come detto, dei tablet. Baldi ha concluso parlando del canale: “Ci sono ampi margini di miglioramento, e dobbiamo lavorare soprattutto sulla creazione di un rapporto fiduciario solido con i nostri partner”.

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