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Orizzonte 2020: dalla Ue 80 miliardi per l’innovazione

Bruxelles lancia il suo primo piano unico per la ricerca. Il commissario Geoghegan-Quinn: “Puntiamo a garantire la base tecnologica e la competitività industriale per una società più intelligente, sostenibile e inclusiva”. Nel programma anche 2,8 miliardi destinati ai progetti dell’Eit

01 Dic 2011

La Ue spinge sulla ricerca e innovazione. Solo oggi infatti sono
stati annunciati tre programmi chiave: il primo è Orizzonte 2020,
il piano da 80 miliardi voluto dal commissario per Ricerca e
Innovazione Máire Geoghegan-Quinn, mentre la collega
dell’Istruzione Andruolla Vassiliou ha presentato l’agenda
strategica per l’innovazione dell’Istituto europeo di
innovazione e tecnologia (Eit) che riceverà fondi per 2,8 miliardi
di euro nell’ambito del programma Orizzonte 2020. Parallelamente,
il vicepresidente Antonio Tajani ha annunciato un nuovo programma
complementare volto a potenziare competitività e innovazione nelle
Pmi dotato di un bilancio aggiuntivo pari a 2,5 miliardi di euro. I
programmi di finanziamento corrono dal 2014 al 2020.

“Serve una nuova visione della ricerca e dell’innovazione
europee in un contesto economico radicalmente mutato – da detto
la Geoghegan-Quinn – Orizzonte 2020 stimola direttamente
l’economia e ci garantisce la base scientifica e tecnologica e la
competitività industriale per il futuro, con la promessa di una
società più intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Per la prima volta Orizzonte 2020 raggruppa l’insieme degli
investimenti dell’Ue per la ricerca e l’innovazione in un
programma unico, facilitandone la traduzione in prodotti e servizi
innovativi che offrano opportunità imprenditoriali e cambino in
meglio la vita dei cittadini. Nel contempo riduce drasticamente le
formalità burocratiche semplificando norme e procedure per
attirare più ricercatori di punta e una gamma più ampia di
imprese innovative.

Il programma concentrerà i fondi su tre obiettivi chiave:
sosterrà la posizione dell’Ue in testa alla classifica mondiale
nella scienza, con un bilancio assegnato di 24,6 miliardi di euro,
compreso un aumento pari al 77% dei finanziamenti al Consiglio
europeo della ricerca (Cer) la cui missione è riuscita pienamente;
contribuirà ad affermare il primato industriale nell’innovazione
con un bilancio pari a 17,9 miliardi di euro, che comprende un
investimento sostanzioso – pari a 13,7 miliardi di euro – nelle
tecnologie di punta, nonché più ampio accesso al capitale e
sostegno alle Pmi. Infine, 31,7 miliardi di euro saranno dedicati
ad affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei,
ripartiti su sei temi di base: sanità, evoluzione demografica e
benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca
marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed
efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi
per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società
inclusive, innovative e sicure.

Contestualmente al lavoro della Commissione, l'Istituto europeo
di innovazione e tecnologia (Eit) ha in programma la creazione, nel
periodo 2014 2020, di altri sei poli di innovazione
transfrontalieri, chiamati Knowledge and Innovation Communities
(Kics), ovvero Comunità della conoscenza e dell'innovazione, o
Cic. La Commissione europea, per permettere all'Eit di ampliare
e consolidare lo sviluppo dei Cic esistenti che si occupano di
cambiamenti climatici, energia sostenibile e tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, ha stanziato 2,8
miliardi di euro nel prossimo quadro finanziario.

"Il nuovo pacchetto da noi proposto per l'Istituto europeo
di innovazione e tecnologia porterà benefici enormi agli affari,
alla ricerca e al mondo accademico in Europa – ha precisato
Androulla Vassiliou, commissario per l'istruzione, la cultura,
il multilinguismo e la gioventù –  Stiamo investendo per formare
gli imprenditori di domani e rafforzare la capacità
d'innovazione dell'Ue così da rimanere una meta ambita dai
migliori talenti di tutto il mondo.

La Commissione ha inoltre adottato una proposta per l'agenda
strategica per l'innovazione dell'Eit, che definisce il
quadro delle azioni dell'Istituto nei prossimi anni. Con questa
proposta la Commissione intende dare slancio alla creazione di 600
start-up nonché alla formazione di circa 25mila studenti e 10mila
dottorandi in nuovi percorsi che coniughino studi scientifici di
eccellente livello ed elementi imprenditoriali.

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