I PIANI PER IL 2022

PA digitale, Brunetta: “Interoperabilità dei database priorità strategica”

Il ministro elenca i progetti chiave per innovare la pubblica amministrazione: “Far dialogare le banche informative è la regina delle battaglie”. Entro l’anno sistemi digitalizzati di customer satisfaction. In cantiere il progetto di tracciabilità delle pratiche

10 Mar 2022

F. Me.

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Tandem Brunetta-Colao per accelerare sulla digitalizzazione del comparto pubblico. In audizione alla Camera sul Pnrr, il ministro della PA Renato Brunetta ha elencato i punti salienti della collaborazione. “Ieri ho avuto un incontro importantissimo con il ministro Colao sulla digitalizzazione. A lui compete l’offerta di digitalizzazione, noi rappresentiamo la domanda -ha detto Brunetta – Abbiamo convenuto sul lavoro in comune per la Pubblica amministrazione”.

Entro il 2022 saranno introdotti sistemi digitalizzati di customer satisfaction. Per i servizi di whatsapp appaiono le stelline. Noi, con meccanismi più articolati,  consentiremo al cittadino-cliente di giudicare ogni sua transazione con la Pubblica amministrazione,  come l’iscrizione a scuola – ha spiegato – In secondo luogo, saranno ampliati i servizi anagrafici digitali. Sarà incrementato il numero dei certificati  scaricabili dal sito Anpr, rispetto ai 14 già disponibili da metà novembre”.

Riflettori anche sull’interoperabilità delle principali banche dati. Per Brunetta si tratta della “regina delle battaglie. Oggi abbiamo 32mila amministrazioni e migliaia di banche dati che non dialogano tra di loro. Dobbiamo metterle in relazione”.

Altro punto focale: la tracciabilità dei procedimenti. “Ciascuno di noi ha ricevuto a casa un pacco tramite Amazon. Se non arriva, si possiede un codice per poter rintracciare – ha sottolineato – Se lo si fa per i pacchi perché non lo si può fare per le procedure amministrative, come una licenza edilizia o una richiesta di cittadinanza? Ma non basta: io voglio sapere anche il Rup, chi è il responsabile del procedimento. E voglio poter conoscere i tempi. Oggi non riusciamo a saperlo. Con tracciabilità e Rup responsabilizzeremo la Pa nella sequenza del procedimento. E taglieremo i tempi. Oggi la legge 241/1990 prevede 30 giorni come termini generali di conclusione dei procedimenti. Nel decreto Pnrr 2, in costruzione, li dimezzeremo. E, in caso di ritardi, i responsabili non avranno i premi di produttività”

In cantiere anche l’ anagrafe dei dipendenti “Ci stiamo lavorando mentre stiamo rafforzando il programma per la formazione digitale già in corso”, ha annunciato.

“Altro obiettivo è la piattaforma per le notifiche digitali: tranne quelle relative alla giustizia, tra qualche mese tutte le nostre notifiche saranno ricevute in forma digitale – ha detto –  La Pubblica amministrazione sta cambiando in maniera rivoluzionaria? Non ancora, ci vuole tempo. Ma si può fare, grazie ai fondi, agli investimenti in capitale umano, agli strappi innovativi, ai concorsi digitalizzati, al portale inPa. I lavori sono in corso. La battaglia complessiva da vincere è mutare la percezione, fare branding, far capire che lavorare per la Pa è un onore, non un rifugio. Lavorare per la Pubblica amministrazione, dalla parte dei cittadini e delle imprese, vuol dire essere un civil servant, il lavoro più bello che c’è: per il Paese, al servizio degli altri”

“È questo il mio più grande obiettivo: rendere la PA appetibile per i giovani, avere alla fine del prossimo decennio una Pubblica amministrazione che abbia recuperato gran parte del capitale umano perso, che abbia contribuito alla realizzazione del Pnrr nel solco del riformismo concordato con l’Europa, con questo grande booster che è la digitalizzazione”, ha concluso il ministro.

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