LA RELAZIONE

Pagamenti digitali: il contenzioso raddoppia, la tecnologia “stana” le frodi

L’Arbitro bancario finanziario rileva l’incremento soprattutto degli utilizzi fraudolenti di carte. Con il progetto AbefTech machine learning e text mining per intercettare le operazioni illecite e coadiuvare il personale nei procedimenti istruttori

Pubblicato il 11 Lug 2022

Pagamenti digitali: il contenzioso raddoppia, la tecnologia “stana” le frodi
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

La digitalizzazione dei servizi bancari ha fatto raddoppiare l’incidenza dei contenziosi tra clienti e banche per i servizi e gli strumenti di pagamento, conseguenza della maggiore diffusione dei pagamenti digitali nel periodo dell’emergenza sanitaria: è quanto si legge nella Relazione annuale 2021 dell’Arbitro bancario finanziario (SCARICA QUI IL REPORT). I ricorsi all’Abf sono nel complesso in calo del 28% (a 22.382) grazie alla diminuzione dei ricorsi in materia di cessione del quinto dello stipendio e di buoni postali fruttiferi, ma i ricorsi sui servizi di pagamento sono schizzati del 52%.

L’autorità guidata dal direttore generale Luigi Federico Signorini ha deciso nel 2021 un totale di 27.461 ricorsi, in linea con il 2020, e ha svolto 430 riunioni (in media 64 ricorsi decisi a riunione). Sono stati riconosciuti ai ricorrenti oltre 31 milioni di euro; di questi, 20 milioni sono stati restituiti dagli intermediari ai clienti.

Grazie all’informatizzazione della procedura e al supporto delle Segreterie tecniche della Banca d’Italia, i Collegi hanno potuto svolgere regolarmente la loro attività nonostante le difficoltà legate all’emergenza pandemica.

Il 2021 dell’Abf: contenziosi sui pagamenti digitali

Nel 2021, nel 48% dei casi il ricorso è stato accolto e nel 17% è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere.

I ricorsi in tema di cessione del quinto e buoni fruttiferi postali sono diminuiti rispettivamente del 55% e del 31%; rilevante è stato l’incremento delle controversie su servizi e strumenti di pagamento (52%), riguardanti in particolare gli utilizzi fraudolenti di carte, i disconoscimenti e le operazioni non autorizzate.

La cessione del quinto continua a rappresentare la materia oggetto del maggior numero di ricorsi ricevuti (circa il 34%), sebbene il contenzioso si sia più che dimezzato. Al contrario l’incidenza delle controversie su servizi e strumenti di pagamento è raddoppiata rispetto al 2020, passando dal 15 al 33%. Questi andamenti riflettono la quota dei ricorsi presentati dai consumatori, che sono il 95% del totale.

L’attività dell’Arbitro bancario finanziario

L’Abf decide controversie in materia di operazioni e servizi bancari (diversi dai servizi di investimento), quali ad esempio conto corrente, mutuo, prestito personale, buoni fruttiferi postali, nonché in materia di servizi di pagamento. Le controversie su servizi o attività di investimento sono invece di competenza dell’Arbitro per le controversie finanziarie (Act) che opera presso la Consob.

Il 2021 è stato l’anno di prima applicazione delle nuove disposizioni che regolano il funzionamento dell’Abf e del nuovo regime dei compensi dei componenti dei Collegi, rivisti per favorire l’allineamento alle migliori prassi internazionali e la riduzione dei tempi di risposta alla clientela. Per ampliare la tutela offerta ai clienti è raddoppiato, da 100.000 a 200.000 euro, l’importo che può essere chiesto con il ricorso all’Arbitro; sono stati riconosciuti nuovi poteri ai Presidenti per una definizione anticipata della lite e per rendere più efficiente il sistema.

La durata media della procedura al netto delle sospensioni è stata di 137 giorni, un valore ampiamente inferiore ai 180 giorni previsti dalla normativa.

In attuazione del protocollo d’intesa stipulato tra la Banca d’Italia e la Consob, è stato realizzato il primo forum tra l’Abf e l’Acf per prevenire l’insorgenza di conflitti interpretativi o incertezze nella delimitazione delle rispettive competenze.

L’Abf è sostanzialmente gratuito: si pagano 20 euro che verranno di norma restituiti in caso di decisione favorevole (anche solo in parte) a chi presenta il ricorso; non richiede l’assistenza di un avvocato o di altro professionista; è facile da attivare attraverso il portale online; è una condizione – come il tentativo di mediazione – per potersi rivolgere al giudice; ed è più rapido rispetto alla giustizia ordinaria.

L’Arbitro sperimenta l’Ai: il progetto Abeftech

Nel 2021 è proseguita la fase di studio di un progetto per l’applicazione al procedimento Abf di tecniche di intelligenza artificiale per accrescere ulteriormente la funzionalità del sistema. L’obiettivo è creare uno strumento che – ferma restando l’autonomia decisionale dei Collegi, composti da professionisti esperti nel settore bancario e di tutela dei consumatori – agevoli l’attività istruttoria dei ricorsi e l’uniformità degli orientamenti.

Il progetto si chiama AbefTech e sta testando l’utilizzo di tecniche di machine learning e text mining nel procedimento Abf. AbefTech consentirà di coadiuvare le Segreterie tecniche nell’attività istruttoria dei ricorsi, agevolando la ricerca di decisioni su casi analoghi e l’individuazione dei riferimenti normativi utili per la soluzione della controversia da parte dei Collegi; individuare tempestivamente eventuali contrasti tra gli orientamenti dei Collegi su specifiche tematiche; estrarre concetti ricorrenti dai documenti contenuti nei fascicoli dei ricorsi, anche per intercettare nuovi filoni di contenzioso.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x