IL SORPASSO STORICO

Pagamenti digitali, i token battono le carte: Visa a quota 4 miliardi

Frodi a -28% nelle transazioni online. Jack Forestell: “Più al sicuro i dati degli utenti. L’incremento di issuer, acquirer, esercenti e consumatori conferma che il futuro del denaro non potrà che essere digitale e basato sulla fiducia”

25 Ago 2022

Lorenzo Forlani

Immagine Visa Token Service

Visa ha annunciato di aver emesso oltre 4 miliardi di token in tutto il mondo attraverso Visa Token Service (Vts), segnando una tappa fondamentale nella propria offerta dedicata alla sicurezza dei pagamenti digitali, e accelerando ulteriormente i processi di innovazione e accettazione dell’e-commerce. Un risultato grazie a cui la società ha quasi raddoppiato il numero di token emessi in un anno, superando il numero di carte fisiche Visa in circolazione in tutto il mondo. Un traguardo che conferma l’importante livello di sicurezza che i token offrono a esercenti, issuer e consumatori, spiega una nota pubblicata dalla società.

Visa pioniera della tokenizzazione

La tokenizzazione è un concetto semplice, ma efficace, di cui Visa è stata pioniera: preservare e ridurre i dati sensibili dei pagamenti per prevenire le truffe e rendere più sicuri i pagamenti digitali”, ha commentato Jack Forestell, Executive Vice President e Chief Product Officer di Visa. “L’incremento di issuer, acquirer, esercenti e consumatori conferma che il futuro del denaro non potrà che essere digitale e basato sulla fiducia.”

WHITEPAPER
Previeni i difetti di sicurezza nelle applicazioni: la soluzione in 5 punti
Sicurezza
Software

Sul fronte dell’e-commerce, ricorda la nota, l’incremento delle transazioni online nel nostro Paese prosegue a doppia cifra. Allo stesso tempo, il successo dello shopping online è accompagnato da un aumento delle aspettative dei consumatori e dalla richiesta di transazioni semplici e sicure. In questo campo, Visa va incontro alla domanda dei consumatori attraverso Visa Token Service, piattaforma che sostituisce i numeri di conto Visa a 16 cifre con un token digitale che solo la società può sbloccare, aiutando in questo modo a proteggere le informazioni del conto stesso da truffatori e soggetti in mala fede.

I token come protettori dello shopping online

I token, spiega l’azienda, sono i “protettori invisibili dell’e-commerce”, dei quali può beneficiare l’intero ecosistema dei pagamenti: issuer, acquirer, esercenti e consumatori ne traggono numerosi vantaggi, tra cui riduzione delle frodi, facilità d’utilizzo su tutti i dispositivi e molto altro ancora. L’analisi di Visa mostra quindi che fra oltre 8.600 issuer e 800.000 esercenti, i token Visa hanno ridotto fino al 28% i tassi di frode e incrementato del 3% i tassi di approvazione, aumentando le vendite degli esercenti e facendo risparmiare loro le spese legate alle frodi.

Il futuro dell’autenticazione passa dai token

“In un’epoca in cui la maggior parte della nostra vita finanziaria si svolge nel cloud – conclude la nota dell’azienda – la tecnologia avanzata aiuta a garantire la protezione dei dati dei clienti ovunque avvengano le transazioni. In particolare, l’autenticazione 2.0, che rappresenta il futuro per la protezione dei consumatori, è legata a token e strumenti come il Cloud Token Framework (Ctf) di Visa, realizzato per migliorare la sicurezza e incrementare i tassi di approvazione delle transazioni con ‘carte non presenti’ (Cnp) attraverso molteplici esperienze di pagamento e dispositivi”.

“Questo traguardo è indicativo dei continui investimenti che Visa sta facendo per garantire transazioni sicure, affidabili e senza interruzioni in tutto il mondo”, ha aggiunto Forestell. “La continua adozione della tokenizzazione contribuirà a rendere possibile la mission di Visa, che consiste nell’aiutare individui, imprese ed economie a prosperare”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

J
Jack Forestell

Aziende

V
Visa

Approfondimenti

E
ecommerce
P
pagamenti digitali
T
token

Articolo 1 di 3