Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

E-PAYMENT

Pagamenti mobili, il D-Day per Apple Pay

Negli Usa riflettori puntati sul debutto del sistema di shopping via iPhone. La sicurezza del processo garantita dall’utilizzo delle impronte digitali. Quanto sono disposti i consumatori ad abbandonare carte di credito e contanti?

20 Ott 2014

D.Q.

Apple pay debutta oggi negli Stati Uniti, e consentirà a chi possiede un iPhone di effettuare pagamenti utilizzando direttamente lo smartphone, e completando l’acquisto con la Touch Id, l’impronta digitale. Secondo Eddy Cue, senior vice president of Internet Software and Services di Apple, l’azienda si attende di ricevere la maggior parte delle operazioni Apple Pay direttamente dalle applicazioni e degli acquisti in-app. Con Apple Pay, gli utenti saranno in grado di usare il Touch ID per completare l’acquisto di un prodotto o di un servizio venduto all’interno di un’app. Basterà quindi poggiare il dito sul sensore per autorizzare la transazione, proprio come già ora avviene per gli acquisti su App Store.

Quanto agli acquisti in veri e propri negozi, dove l’iPhone potrebbe essere utilizzato come una carta di credito, molti dei partner di Apple che hanno appoggiato il programma devono ancora ricevere i terminali necessari ad elaborare le transazioni: un procedimento che dovrebbe essere completato con l’inizio del 2015. In ogni caso Apple Pay non potrà essere utilizzato con le carte di credito aziendali, con le carte prepagate e con le carte di credito offerte negli Usa da grandi magazzini: servizi per i quali sarà necessario un aggiornamento che richiederà ancora qualche mese.

Il nuovo sistema non potrà essere utilizzato negli store fisici con iPad Air 2 e iPad mini 3, che pur montando il Touch ID non possono contare sul chip Nfc montato su iPhone 6 e iPhone 6 Plus.

In prospettiva Apple Pay potrebbe essere collegato anche ad iAd, in modo che gli inserzionisti possano incorporare il tasto “tap-to-buy” all’interno degli annunci pubblicitari e consentire l’acquisto diretto.

Al momento Apple Pay supporta le carte di credito e debito dei tre circuiti principali, American Express, MasterCard e Visa, emesse dalle banche più popolari, fra cui Bank of America, Capital One Bank, Chase, Citi e Wells Fargo, che rappresentano l’83% del volume di acquisti tramite carta di credito negli USA. Oltre ai 258 Apple Store negli USA, alcuni dei principali rivenditori del Paese supporteranno Apple Pay, fra cui Bloomingdale’s, Disney Store e Walt Disney World Resort, Duane Reade, Macy’s, McDonald’s, Sephora, Staples, Subway, Walgreens e Whole Foods Market. Apple Watch potrà essere usato per pagare anche presso gli oltre 220.000 punti vendita negli USA dotati di sistemi di pagamento contactless. Con Apple Pay si possono inoltre pagare gli acquisti tramite le app nell’App Store.

Argomenti trattati

Approfondimenti

A
apple
A
apple pay
E
eddy cue
I
iphone 6

Articolo 1 di 5