L'ANNUNCIO

Patuanelli: “A gennaio via al piano Industria 4.0 Plus”

Il ministro dello Sviluppo economico: “Previste forti defiscalizzazioni per chi investe in tecnologie green e cybersecurity”

20 Lug 2020

F. Me.

A gennaio via al piano Industria 4.0 Plus. L’annuncio arriva dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in un’intervista rilasciata all’Ansa.

Tra le novità del pacchetto, previste defiscalizzazioni in arrivo per chi investe nelle tecnologie emergenti con obiettivi precisi come “green” e cybersicurezza.

“Chi utilizzerà le migliori tecnologie emergenti come la blockchain, l’intelligenza artificiale e l’internet delle cose, per raggiungere determinati obiettivi come innovazione dei prodotti, green e cybersicurezza – spiega il ministro – avrà un incremento esponenziale delle percentuali di credito di imposta sull’investimento fatto”.  Con la possibilità per chi mette insieme questi due elementi – tecnologie e obiettivi – di arrivare ad una “defiscalizzazione totale”, spiega Patuanelli, precisando che questo pacchetto, che sarà pronto “per il primo gennaio 2021” andrà ad accompagnare le altre misure attese già per quest’anno, che verranno inserite nella legge di bilancio. “Puntiamo anche per il 2020 ad ampliare le aliquote di credito di imposta per gli investimenti e sarà prevista la triennalità del 4.0“.

Il piano Transizione 4.0

Industria 4.0 Plus andrà dunque a completare il puzzle della politica industriale del governo nella quale gioca un ruolo centrale il Piano Transizione 4.0 voluto dallo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli che ha firmato il decreto a fine maggio. Si punta a far salire il tetto di spesa ammissibile per ottonere il bonus – che sostituisce iper e superammortamento – da 3 a 5 milioni di euro.

Con il Piano saranno mobilitati 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno sull’innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica, sulla formazione 4.0. Si tratta di settori decisivi nei quali sarà sempre più fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del nostro sistema produttivo, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, e accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori.

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Il decreto, oltre a consentire alle imprese di condurre gli investimenti in corso e di programmare quelli successivi con maggiori certezze sul piano operativo e interpretativo, definisce le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019. Si definiscono in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.

La rete unica Tlc

Patuanelli ha acceso i riflettori anche sulla rete unica. “Non può non esserci una forte presenza dello Stato nell’infrastruttura primaria di connessione, quindi una rete unica su cui poi gli operatori operano – ha sottolineato – Lì ci deve essere certamente la compresenza anche di tutti gli operatori che vorranno mettere a disposizione la loro parte di rete ed entrare nel capitale di una società della rete unica”, ha detto Patuanelli, sottolineando che l’obiettivo principale del Governo è una rete unica nazionale che abbia una forte governance statale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la neo-sottosegretaria alle Tlc, Mirella Liuzzi. “Bisogna utilizzare tutti gli strumenti a disposizione in chiave di rete unica, la rete unica è un tema su cui il governo si è speso molto, anche il Parlamento ha detto la sua – ha ricordato nell’ambito del suo intervento al webinar organizzato da “The Innovation Group” – E’ chiaro che dobbiamo seguire sia le regole europee sia dare una presenza importante da parte del pubblico all’interno della rete che noi crediamo vitale per questo Paese. Abbiamo dato tutti gli strumenti possibili e stiamo dando anche un sostegno di tipo moral suasion”.

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