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Mise, a Mirella Liuzzi la delega sulle Tlc

La sottosegretaria avrà anche la competenza sulle politiche per il digitale e le tecnologie emergenti. A Gian Paolo Manzella banda ultralarga, aerospazio e trasferimento tecnologico

Pubblicato il 17 Lug 2020

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C’è l’accordo tra Pd e 5 Stelle sulle deleghe al ministero delle Comunicazioni. La partita si sarebbe sbloccata a seguito dell’intesti sui nomi dei commissari di Agcom e Privacy: alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, è stata affidata la delega sulle Tlc, politiche sul digitale, tecnologie emergenti e radio-tv. Che la competenza andasse all’esponente lucana dei 5 Stelle era in aria da tempo data la sua conoscenza del settore.

In questo primo anno di governo “giallorosso”, Liuzzi ha rappresentato il Mise al Cobul, partecipato al Consiglio europeo delle Tlc dello scorso novembre in rappresentanza del governo italiano e al G20 sull’economia digitale di aprile che si è tenuto in videoconferenza. L’affidamento della delega da parte del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, va quindi ad ufficializzare un lavoro che la sottosegretaria sta già svolgendo giù tempo.

Al sottosegretario Gian Paolo Manzella (Pd) le competenze su Pmi, banda ultralarga, made in Italy, aerospazio e trasferimento tecnologico.

Al viceministro Stefano Buffagni le deleghe sull’industria e Mezzogiorno. Ad Alessia Morani (Pd) quelle sui distretti industriali, efficienza energetica e concorrenza; alla pentastellata Alessandra Todde le crisi.

In occasione del primo web summit di Telco per l’Italia Liuzzi aveva delinato i prossimi passi del governo sul roll out del piano banda ultralarga.

“Lo scorso maggio il Cobul ha sbloccato i fondi del Piano Bul destinati a scuole imprese e famiglie – aveva ricordato – si tratta complessivamente di 1.546 milioni di euro, di cui 400 per il piano scuole e 1.146 per i voucher“.

“Partiremo subito con il Piano Scuola. Abbiamo previsto le prime attivazioni già a settembre. Entrando nel dettaglio per le scuole state rinforzate le risorse pari, adesso, a 400 milioni di euro per collegare oltre 32.000 plessi  a 1 giga in tutta Italia. La connettività sarà gratuita per 5 anni, inclusa la manutenzione delle reti”.

Più lunga le tempistica prevista per i voucher destinati a famiglie e imprese che per l’attivazione necessitano di un via libera della Ue con cui “il governo italiano – ricordava la sottosegretaria – ha avviato una proficua interlocuzione”. Bruxelles deve valutarne la compliance con le norme sulla concorrenza, escludendo che si tratti di aiuti di Stato.

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