PayPal divorzia da eBay, debutto a Wall Street “in solitaria”

Primo giorno di quotazione al Nasdaq dopo lo spin off. Il ceo Schulman: “Avanti tutta sul mobile”. Fitch, S&P e Moody’s tagliano il rating a eBay: “E’ meno competitiva”

20 Lug 2015

F.Me.

PaylPal inizia ufficialmente oggi la sua vita da sola. La piattaforma per i pagamenti ha esordito oggi a Wall Street come società autonoma, separata da eBay, con il simbolo “Pypl”. Un debutto con un valore di mercato di 46,6 miliardi di dollari, circa 1,4 volte quello di eBay.

“PayPal – ha affermato Dan Schulman, Presidente e Ceo di PayPal – è la piattaforma aperta per i pagamenti digitali più conosciuta al mondo e il portafoglio digitale considerato più affidabile e più utilizzato. Siamo estremamente lieti di dare il benvenuto al giorno della nostra quotazione, che segna l’inizio di un nuovo importante capitolo nella storia della nostra azienda. Grazie alle tecnologie mobili, i metodi di pagamento stanno cambiando: oggi le persone possono gestire e trasferire il proprio denaro in modo più semplice, più sicuro e più conveniente che mai. Come società indipendente, PayPal ha la straordinaria opportunità di rafforzare il proprio ruolo di promotore e partner nei confronti di utenti e commercianti, oltre che di poter contribuire alla definizione di questo settore via via che la natura stessa del denaro si evolve sempre più rapidamente verso nuove forme digitali”.

“In questo momento emozionante nella storia di PayPal – ha dichiarato Dirk Pinamonti, Head of Relationship Management Italy, PayPal – siamo pronti a scoprire le opportunità illimitate che si prospettano per creare un mondo dove la gestione del denaro e dei servizi finanziari sia sempre più semplice, sicura, trasparente, conveniente e accessibile a tutti. Viviamo in un’epoca di grande trasformazione tecnologica, dove anche la gestione del denaro da parte dei nostri consumatori è in evoluzione, e il nostro ruolo è quello di poter creare i migliori prodotti per venire incontro alle loro esigenze. Al centro della nostra visione c’è una convinzione profonda che possiamo realizzare la nostra missione solo quando consentiamo ai nostri clienti di raggiungere i loro sogni, e quello di oggi è un grande passo per andare in questa direzione”,

L’operazione non convince però le società di rating che tagliano il giudizio su eBay. Fitch ha tagliato il rating di eBay a BBB da A-, con outlook stabile. Anche Moody’s ha deciso di bocciare eBay in seguito allo spin-off della divisione di pagamenti online PayPal: il rating di lungo termine del sito di aste online passa a “Baa1” da “A2” con outlook stabile.

L’azione odierna, spiega l’agenzia in una nota, conclude la revisione per una possibile bocciatura iniziata il 30 settembre scorso successivamente all’annuncio di eBay del suo piano di separare la controllata PayPal. Il downgrade, si legge nel rapporto, “riflette un profilo di credito più debole anche se ancora forte successivamente allo spin-off con un leverage finanziario più alto e una ridotta diversificazione del business dopo la separazione delle attività a rapida crescita di PayPal”.

Il rating “Baa1”, spiega Moody’s, “è sostenuto da una consapevolezza forte del marchio, da una solida posizione di mercato nello spazio in crescita dell’e-commerce, da una significativa scala in termini di ricavi e dal numero di utenti e venditori globali”. Il rating inoltre è il riflesso di una “liquidità molto forte”.

L’outlook stabile è invece legato al fatto che Moody’s si aspetta che eBay continui a “manterene e difendere una forte posizione di mercato”. L’agenzia di rating inoltre preve che il management mantenga “una liquidità significativa e una flessibilità finanziaria, cosa importante per lottare nel settore dell’e-commerce che evolve rapidamente”.

Standard & Poor’s ha tagliato il rating di eBay a BBB+ da A, con outlook stabile. La scelta di S&P è legata alla divisione del colosso della vendita online da PayPal che “rappresentava una parte significativa del business consolidato di eBay con circa il 44% del giro d’affari totale nel 2014 e il 35% degli utili operativi”, si legge in una nota dell’analista della agenzia di rating, David Tsui.

Tuttavia, nonostante la riduzione della diversificazione del suo business, eBay è ancora considerata una delle più grandi piattaforme di e-commerce a livello mondiale, con un brand riconoscibile. L’outlook stabile invece riflette il fatto che S&P si attende che il colosso californiano manterrà una posizione di leadership nel mercato in rapida crescita dell’e-commerce. E ancora avrà un forte livello di redditività e riuscirà a soddisfare le richieste di ritorni e crescita dei sui azionisti.

In passato PayPal era già stata quotata al Nasdaq con lo stesso simbolo “Pypl” prima dell’acquisizione nel 2002 da parte del
gruppo eBay Inc. per 1,5 miliardi di dollari. In base ai termini della separazione, alla data del 17 luglio, agli azionisti in possesso di azioni ordinarie di eBay alla chiusura dell’8 luglio 2015 è stata distribuita un’azione ordinaria di PayPal per ogni azione ordinaria di eBay posseduta in tale data. Non sono state distribuite frazioni di azioni per PayPal. Dal 6 luglio, le azioni PayPal sono state scambiate al Nasdaq all’emissione con il simbolo “Pyplv”, consentendo agli investitori di esercitare il diritto di ricevere le quote PayPal al momento della distribuzione. La negoziazione “when issued” delle azioni ordinarie di PayPal e’ terminata alla chiusura del mercato il 17 luglio. Da oggi ha inizio la negoziazione al Nasdaq in modalita’ “normale” delle azioni ordinarie di PayPal con il simbolo, appunto “Pypl”.

Nel 2014 PayPal ha elaborato un volume totale di pagamenti pari a 235 miliardi di dollari, realizzando piu’ di 8 miliardi di dollari di fatturato. Sempre nel 2014, il volume dei pagamenti su dispositivi mobili elaborati tramite PayPal è stato di 46 miliardi di dollari. I servizi offerti dall’azienda vengono utilizzati da oltre 169 milioni di clienti attivi in 203 mercati di tutto il mondo.