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LO STUDIO

Pc troppo lenti, ogni italiano spreca 7 giorni l’anno

Per il solo caricamento dei file vanno in fumo oltre tre giorni e per il download delle app oltre un paio. L’avvio dei dispositivi vale un giorno e mezzo

14 Ott 2013

L.M.

Negli ultimi 12 mesi gli utenti di pc in Italia hanno perso più di 164 ore, poco meno di una settimana di tempo libero, a causa del caricamento lento di computer, applicazioni e file. Davanti a un desktop o laptop, l’utente in Italia attende in media fino a 13 minuti per l’avvio del pc, tanto che ormai questi rallentamenti sono tra i primi sette motivi di stress giornaliero affrontati dagli utenti di computer nel nostro paese.

Lo rivela un recente studio commissionato da SanDisk, leader globale nelle soluzioni di flash storage, e condotto su un campione di 8.001 consumatori che utilizzano pc e laptop.

Secondo la ricerca, in un anno gli italiani hanno sprecato la maggior parte del tempo, 3,35 giorni, in attesa del caricamento dei file, mentre, sempre in media sono 2,2 i giorni persi per il lento download delle applicazioni. In confronto, i tempi di avvio dei pc e laptop sono meno dispendiosi, assorbendo solo 1,3 giorni in tutto l’anno. Le perdite di tempo in attesa davanti al computer spiegano perché più di un terzo (40%) degli intervistati italiani desideri più tempo libero e perché più della metà (52%) vorrebbe dedicare più tempo a gite e brevi viaggi fuori città. Sono invece il 41% coloro che gradirebbero avere più tempo da trascorrere con il proprio partner durante il fine settimana.

La ricerca svela inoltre che tra i 1.001 intervistati provenienti dall’Italia il 27% accusa perdite di sonno a causa della lentezza dei computer. Inoltre un quinto (20%) degli italiani intervistati rimane di cattivo umore per il resto della giornata quando il pc rallenta il lavoro. In Francia e Cina è ancora peggio: l’umore degli utenti risente in misura ancora maggiore dei problemi con la lentezza dei computer rispettivamente per il 35% e il 37%.

Tornando all’Italia il 19% dichiara di alleviare la propria frustrazione schiacciando o gettando oggetti contro il muro. Questo colloca i nostri connazionali in una posizione intermedia tra gli americani e cinesi che (14%) sono i meno propensi a reagire in modo aggressivo, e i tedeschi, che invece (23%) sono più predisposti a sfogare la propria frustrazione in modo fisico.

Stefan Kratzer, Senior Product Marketing Manager, Sandisk Usb & Ssd, ha dichiarato: “Gli utenti di pc in Italia stanno spendendo troppo tempo davanti ai computer e per questo è comprensibile che ne vogliano avere di più da dedicare ad attività piacevoli e divertenti. Tutto questo è possibile. Basta semplicemente sostituire l’hard disk tradizionale del portatile (Hdd) con un disco a stato solido (Sdd) in modo da accelerare tutti i processi e prevenire gli errori di sistema”.

I risultati possono in parte spiegare perché il “rallentamento digitale” sia entrato nelle prime sette posizioni della classifica delle esperienze quotidiane stressanti affrontate dagli italiani, e ben il 43% lo classifichi tra lo stressante e il molto stressante.

“È giunto il momento per gli utenti di pc in Italia di riavere indietro il tempo perso a causa del rallentamento dei computer” ha continuato Stefan Kratzer, “e con la giusta tecnologia può essere facilmente recuperato”.

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