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TRIMESTRALE

Per Amazon utili record, ma i mercati non si fidano. E il titolo perde l’8%

Il fatturato cresce a 56,6 miliardi di dollari, leggermente sotto le aspettative. È però la stagione natalizia a scoraggiare gli analisti: il rialzo dei salari minimi orari a 15 dollari negli Usa fa temere un deciso rallentamento delle performance nel periodo clou per lo shopping. Risultati positivi ma inferiori alle attese anche per AWS

26 Ott 2018

Profitti trimestrali da record per Amazon, che ha messo a segno utili da 2,9 miliardi di dollari. La festa è però rovinata dal fatturato sotto le aspettative e dalla contrazione del titolo in borsa, che ha ceduto l’8%. Ad avere deluso gli analisti non sono state solo le vendite registrate, cresciute in tre mesi al passo più lento da oltre un anno, ma anche le previsioni di fatturato per il prossimo quarter, cruciale, essendo quello del Thanksgiving e dello shopping natalizio. Complice l’impatto atteso dall’entrata in vigore del rialzo dei salari minimi orari a 15 dollari negli Usa, si teme infatti un deciso rallentamento delle performance. Tra ottobre e dicembre il gruppo guidato da Jeff Bezos si aspetta infatti vendite comprese tra i 66,5 miliardi e i 72,5 miliardi, ossia in rialzo rispettivamente del 10% e del 20% sul quarto trimestre del 2017. Stime comunque inferiori ai calcoli del mercato, che aveva ipotizzato un fatturato da 73,89 miliardi. Gli utili operativi sono attesi tra 2,1 miliardi e 3,6 miliardi contro i 2,1 miliardi di fine 2017.

Un periodo tra luci e ombre, dunque, quello compreso tra luglio e settembre: è stato in ogni caso il quarto trimestre consecutivo con profitti superiori al miliardo di dollari. Ma i ricavi – che includono quelli generati dai supermercati Whole Foods – sono cresciuti del 29% annuo a 56,6 miliardi, sotto il consenso per 57,1 miliardi. Le attività legate ad Amazon Web Services hanno visto gli utili operativi quasi raddoppiare a 2,08 miliardi e i ricavi crescere del 46% a 6,68 miliardi (anche qui, però, sotto le aspettative del mercato). Le vendite nella categoria che a bilancio compare come “altro” (tra cui soprattutto gli introiti da pubblicità) sono più che raddoppiate a 2,5 miliardi. Le spese – tradizionalmente più alte nel terzo trimestre perché il gruppo si prepara alla stagione festiva – sono cresciute a passo più lento: quelle per le spedizioni hanno registrato un +22% a 6,57 miliardi di dollari.

In attesa dei conti, arrivati ieri a mercati Usa chiusi, il titolo Amazon era salito del 7% a 1.782,17 dollari portando la sua capitalizzazione a 869,24 miliardi (il 4 settembre aveva raggiunto i mille miliardi per la prima volta, seconda azienda a raggiungere una tale soglia dopo Apple). Da inizio ottobre ha ceduto l’11%, il mese peggiore dal gennaio 2016. Dalla chiusura record del quattro settembre scorso, a 2.039,51 dollari, il titolo ha ceduto il 12,62% ma da inizio 2018 è salito del 52%.

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