Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Per metà italiani la tecnologia è “di casa”

Secondo un’indagine di casa.it il 41% degli intervistati non concepisce un’abitazione senza pc o senza connessione Internet. Tra gli oggetti preferiti gli elettrodomestici intelligenti, Tv digitale e videogiochi

08 Apr 2010

Tecnologia domestica: alleata o nemica? A rispondere all’amletico
dilemma un’indagine di www.casa.it, che ha analizzato i trend e
gli atteggiamenti degli italiani in fatto di consumi hi-tech,
rivelando la ricchezza della dotazione tecnologica nelle case e la
supremazia indiscussa di computer e Internet. Il 41% afferma
infatti che non potrebbe concepire una casa senza un Pc collegato
alla Rete.

La tecnologia pullula nelle case italiane e la dotazione
tecnologica di base è davvero ricchissima: il 76% del campione
possiede un computer e il 65% una connessione Internet veloce,
diffusi più della TV digitale (56%) e dell’impianto stereo
(55%).

Il 47% punta sulla tecnologia come elemento di risparmio scegliendo
elettrodomestici di nuova generazione che, nonostante un
investimento iniziale di maggiore entità, consentono di ridurre i
consumi energetici e di risparmiare in termini economici ed
ecologici. Gli elettrodomestici intelligenti sono inoltre al primo
posto sulla lista della spesa tecnologica: il 40% ha in programma
di acquistare uno o più articoli.
Altro dispositivo molto presente nelle case italiane è la webcam
(38%), in linea con le nuove modalità di comunicazione e con
l’affermarsi di instant messaging, Voip e social networks, che
hanno soppiantato il tradizionale videotelefono (21%).
E se gli italiani sono un popolo giocherellone, nelle case dello
stivale è facile trovare una console videogiochi (35%). Frequente
anche l’investimento tecnologico in sicurezza: il 34% possiede un
antifurto.

La stanza più tecnologica è in assoluto il salotto (42%), dove il
più delle volte si concentrano Tv, lettori Dvd, impianti
home-theater, impianti stereo e cornici digitali. Nelle case più
grandi e dotate di uno studio è invece questo a essere la stanza
hi-tech per eccellenza (28%), dimora di computer, stampanti e
modem, seguito dalla cucina (19%), regno di elettrodomestici di
ogni genere e forma.

A sorpresa, non è il prezzo l’elemento discriminante ai fini
delle scelte d’acquisto (prioritario solo nel 13% dei casi). Per
gli italiani sono più importanti funzionalità tecniche (42%) ed
eco-compatibilità (40%). Passano in secondo piano anche dimensioni
accessorie come colore e design (5%).

Ma quanto si è disposti a spendere per avere una casa
tecnologicamente avanzata? Nel 46% dei casi la spesa è entro i
2.000 Euro. Il 19% ha investito in tecnologia fino a 3.000 Euro, il
13% fino a 5.000 Euro e il 22% si rivela un ‘technology
addicted’, disposto a spendere oltre i 5.000 Euro per l’hi-tech
domestico (il 18% delle donne e il 26% degli uomini).

La tecnologia in casa migliora la vita degli italiani sotto diversi
punti di vista. Innanzitutto aiuta ad affrontare i piccoli doveri
quotidiani: il 28% ritiene che sia uno sgravio nelle faccende
domestiche e la stessa percentuale (28%) se ne serve per le
attività di gestione domestica, come il pagamento delle
bollette.
Ma qualità della vita è soprattutto sinonimo di divertimento: la
tecnologia arricchisce le attività di entertainment nel 35% dei
casi e il 36% del campione ne fa uso per più di 3 ore al giorno
quando trascorre il tempo libero in casa.

Quanto agli utilizzi più frequenti non si tratta solo della vita
privata, ma anche di quella cittadina: Il 57% consulta siti di
informazione giornalistica; il 52% se ne serve per
l’organizzazione della vita sociale, pianificando serate a
teatro/cinema, prenotando concerti e progettando viaggi nella
comodità del proprio appartamento; Il 51% trae beneficio
dall’accesso ai servizi online del comune e ai siti
istituzionali; perfino l’home banking è ormai diffuso (50%),
nonostante le iniziali diffidenze.
Gli scettici che mostrano un certa resistenza all’innovazione
tecnologica e che non credono migliori effettivamente la qualità
della vita sono solo il 9% (solo il 13% degli over 50).

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link