L'INIZIATIVA

Pnrr e turismo, da Intesa Sanpaolo 1,2 miliardi per la digitalizzazione delle Pmi

Il gruppo bancario offre alle imprese del comparto la liquidità necessaria attraverso l’acquisizione dei crediti di imposta e mette in campo una serie di iniziative da abbinare alle agevolazioni pubbliche previste dal Piano. Accordo con Confindustria Alberghi, Federalberghi e Federterme

21 Feb 2022

Federica Meta

Giornalista

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Intesa Sanpaolo in campo per sostenere l’industria del Turismo e accelerarne la digitalizzazione. Le misure affiancano le imprese nel rilancio legato alle opportunità previste dal Pnrr e dalle iniziative ministeriali. In particolare, Intesa Sanpaolo innalza da oggi il plafond da un miliardo a 1,2 miliardi di euro e offre alle imprese la liquidità loro necessaria attraverso l’acquisizione dei crediti di imposta e una serie di iniziative da abbinare alle agevolazioni pubbliche. Nell’attesa dell’imminente avvio del bando ministeriale dedicato al settore, il gruppo bancario predispone per tutte le imprese, anche per quelle che potranno usufruire delle agevolazioni pubbliche, strumenti finanziari innovativi da abbinare alle risorse pubbliche previste, per accompagnarle nella definizione di progetti di crescita sostenibile in coerenza con gli obiettivi delle missioni del Pnrr.

In abbinamento all’ammontare delle risorse pubbliche disponibili complessivamente per 2,4 miliardi di euro, di cui 500 milioni di “Bonus Turismo” fino al 2025 (grazie al Decreto Legge n.152 del 2021), Intesa Sanpaolo annuncia un nuovo intervento a favore delle imprese ricettive tramite specifiche soluzioni finanziarie indirizzate a massimizzare l’efficacia degli incentivi pubblici: cessione del credito di imposta, finanziamenti a breve e a medio-lungo termine. Gli interventi prioritari che daranno la possibilità di accedere alle risorse allocate prevedono l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture, la riqualificazione antisismica, la manutenzione straordinaria e la digitalizzazione delle stesse. Nel dettaglio l’offerta del Gruppo, che consentirà alle imprese di usufruire dei benefici statali non appena saranno disponibili i regolamenti attuativi, prevede:

  • cessione del credito di imposta: permetterà a chi ha maturato il credito di imposta di cederlo alla banca ottenendo il pagamento del corrispettivo, senza dover attendere i tempi di recupero previsti dalla norma di Legge;
  • finanziamenti a breve termine: per anticipo contributi a fondo perduto erogati a fine lavori;
  • finanziamenti a medio-lungo termine: con erogazione a stato di avanzamento dei lavori e pre-ammortamento con possibilità di rimborsare parte della quota capitale tramite incentivi statali (e rimborso rateale della restante quota tramite flussi di cassa operativi dell’azienda).

L’iniziativa di oggi segue e integra gli interventi a favore delle Pmi del settore annunciati a fine 2021, innalzando il plafond a 1,2 miliardi di euro proprio per rafforzare la transizione sostenibile delle imprese ricettive lungo tre assi chiave: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive, sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi e digitalizzazione del modello di servizio.

In questa cornice si colloca anche l’accordo siglato con le associazioni di categoria Confindustria Alberghi, Federalberghi e Federterme al fine di contribuire all’accelerazione degli investimenti nel comparto. Rientrano nelle misure destinate agli associati le soluzioni di finanziamento ideate da Intesa Sanpaolo per contribuire al rilancio delle strutture ricettive italiane: Suite Loan, finanziamento pensato per le imprese turistiche che intendono migliorare il proprio posizionamento in termini di qualità della propria struttura ricettiva attraverso un meccanismo di incentivi economici grazie alla riduzione del tasso a seguito della condivisione di obiettivi di miglioramento; S-Loan Turismo, il finanziamento per la sostenibilità che mira a incentivare investimenti per la riqualificazione energetica delle strutture alberghiere, con particolare attenzione agli impatti ambientali degli interventi. Anche in questo caso è previsto un meccanismo di premialità in termini di riduzione del tasso applicato e la possibilità di abbinare la garanzia Sace Green all’80%, che consente di allungare la durata del finanziamento fino a 20 anni, comprensivo di 3 anni di pre-ammortamento.

Intesa Sanpaolo, inoltre, mette a disposizione delle associazioni la propria rete di partnership qualificate, in particolare Forvalue e i suoi partner, per affiancare le imprese nella presentazione dei progetti finalizzati ad acquisire gli incentivi. Con questo obiettivo e in collaborazione con Deloitte in qualità di advisor strategico ed esperto del settore pubblico, nelle prossime settimane Intesa Sanpaolo darà avvio a una serie di incontri territoriali per illustrare alle Pmi clienti della Banca dei Territori il contesto normativo di riferimento alla luce degli incentivi previsti dal Governo per il settore turistico.

“Siamo pronti a intervenire a favore di uno dei settori di punta dell’economia italiana e più duramente colpiti dalla crisi sanitari – spiega Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – Con il supporto delle Associazioni del settore, oggi rinnoviamo l’impegno di Intesa Sanpaolo innalzando a 1,2 miliardi le risorse per il settore e favorendo l’accesso dei nostri clienti alle misure pubbliche di incentivazione con nuovi strumenti per il rilancio delle attività ricettive in senso lato. Nostro obiettivo, comune agli obiettivi del Pnrr, è favorire la sostenibilità e la circolarità che questa industria ha già insite, per agevolare una nuova proposta di ospitalità più efficiente per i bilanci delle imprese e di maggiore salvaguardia per l’ambiente che ci circonda”.

Le nuove misure di supporto alle aziende del comparto turistico contribuiscono ad attuare uno dei pilastri di “Motore Italia”, il programma strategico di Intesa Sanpaolo per sostenere le Pmi con nuovo credito e liquidità per gli investimenti. Da qui al 2026 il Gruppo Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle Pmi, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del Pnrr.

“Nella fase di grande riorganizzazione che il periodo post pandemico imporrà alle imprese del turismo, il sostegno di Intesa Sanpaolo a favore del nostro mondo è strategico e provvidenziale. Il sistema ricettivo italiano necessita di azioni di supporto efficaci e tempestive – evidenzia  Bernabò Bocca, presidente Federalberghi – Intesa Sanpaolo risponde a questo bisogno sul solco del 2021, aumentando il plafond dedicato alle nostre imprese per garantire loro maggior liquidità. Le misure messe in campo, in totale accordo con gli obiettivi delle missioni del Pnrr, saranno essenziali per la ripresa. Ma c’è di più: l’accordo proposto dalla Banca ha il grande pregio di coinvolgere le categorie più significative del comparto, creando indirettamente un sistema coeso nel rilancio del turismo e della ricettività italiana”.

Per Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, “la sottoscrizione di questo ulteriore accordo è importante per le imprese l’ottica di medio lungo  periodo che caratterizza l’accordo, così come il coordinamento con gli strumenti messi a disposizione dal Pnrr. Un insieme di misure volte ad accompagnare le imprese non solo nella fase attuale, ma anche nel complesso percorso di uscita dalla crisi Covid verso il pieno recupero del settore”.

Soddisfazione anche dal comparto termale.  “Apprezziamo la disponibilità di Intesa Sanpaolo che attraverso questo protocollo, che confidiamo abbia una concreta e veloce operatività, ha rinnovato il suo sostegno al settore termale e alberghiero ponendolo in condizione di fruire al meglio delle opportunità offerte dal Pnrr – dice  Massimo Caputi, Presidente Federterme Confindustria – Le risorse messe a disposizione consentiranno di proseguire nel cammino di rilancio di un comparto che ha la necessità, dopo il periodo di difficoltà dovuto alla Pandemia, di presentarsi sul mercato italiano e internazionale in maniera più robusta e con un prodotto ben definito  Per le aziende è un’occasione da cogliere rapidamente per poter così valorizzare la propria offerta”.

L’assist alle startup

Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, lancia “Up2Stars”, un nuovo programma di valorizzazione dedicato alle startup che coglie l’importanza di questo segmento di imprese quale motore imprescindibile dell’intera economia del Paese.

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L’obiettivo è stimolare il potenziale di innovazione che le startup possono generare a supporto della trasformazione delle filiere nazionali, nel quadro della transizione digitale ed ecologica.

Siamo infatti in una fase di rilancio dell’intera economia italiana, dove l’innovazione emerge come cruciale e centrale nei bandi del Pnrr. Con Up2Stars Intesa Sanpaolo punta ad individuare e favorire l’accelerazione delle migliori startup attive nei segmenti industriali innovativi, oltre a sviluppare quelle con migliori prospettive di posizionamento competitivo e crescita. Si tratta di imprese ad elevata tecnologia, anche piccole e giovani, fucine di idee e progetti, capaci di cogliere stimoli e creare nuove opportunità per fare impresa e generare nuova occupazione.

Per raggiungere questo obiettivo, essenziale alla transizione digitale del Paese, le startup hanno bisogno di crescere sia sotto il profilo manageriale che finanziario grazie a programmi di accelerazione e attraverso la proposta delle migliori realtà e progetti ad investitori ed imprese strutturate, come quelle già clienti di Intesa Sanpaolo.

In avvio nel mese di febbraio, il programma Up2Stars  prevede il lancio di 4 call di selezione consecutive, con cadenza bimestrale – febbraio, aprile, giugno e settembre – destinate alle autocandidature delle startup attive nei  settori identificati come strategici: Digitale e Industria 4.0; Bioeconomia con focus su Agri Tech e Food Tech; Medtech e Healthcare; Aerospace. Per ciascuna call verranno selezionate al massimo 10 startup, per un numero complessivo di 40 che accederanno al programma 2022.

La prima call è dedicata alla selezione delle startup attive nel settore Digitale e Industria 4.0 specializzate in:

–       Anaytics e AI: soluzioni per la valorizzazione di big e open data, enhanced forecasting, nowcasting, decision support system, deep learning, hyper automation;

–       Interazione uomo-macchina: tecnologie di sviluppo, interfacce digitali, wearable smart equipment, Augmented Reality software (assistenza remota, pick & place, complex assembly);

–       Manifattura digitale: advanced and additive Manufacturing, stampa 3D, robotica, 5th generation mobile network, IoT sensors and infrastructure, interazione machine-to-machine, computer vision, digital Twin technologies (prototyping, maintenance), tecnologie per stoccaggio energia e ottimizzazione consumi;

–       Cybersecurity: cyber assessment and simulation, cryptography info protection, passwordless, Operational Technology (OT) security, zero trust security, Software-Defined Security (SDS).

Le autocandidature verranno valutate sulla base di cinque punti: Team (competenze complementari, impegno e risorse proprie, capacità di coinvolgere advisors idonei); Opportunità di mercato (dimensioni e previsioni di crescita del mercato target, go-to-market, panorama della concorrenza); Prodotto (esigenza a cui si intende far fronte, design e innovazione, vantaggi competitivi, stadio di sviluppo); Difendibilità (barriere d’ingresso quali proprietà intellettuale, se applicabile, altrimenti time-to-market e traction o altro); Piano Economico (piano quinquennale con ipotesi solide, uso dei fondi raccolti, ROI strategy).

Al termine di ciascun percorso di accelerazione, ogni bimestre, è previsto un Demo Day di presentazione delle startup accelerate ad una platea di investitori e imprese. Up2Stars concluderà il ciclo con un evento di valorizzazione e celebrazione finale delle 40 startup selezionate e accompagnate in un percorso di crescita che consentirà loro di incontrare coach, mentor e investitori, creare networking e favorire incontri con imprese mature.

In Calabria asse con Entopan

Sempre per sostenere l’innovazione delle Pmi – in questi caso caòabresi – Intesa Sanpaolo ed Entopan Innovation, incubatore e acceleratore tra i maggiori del Sud Italia, hanno siglato un accordo che mira alla promozione e valorizzazione di nuovi progetti in settori di rilevanza strategica con particolare attenzione alle tematiche della transizione digitale e della sostenibilità.

Al centro lo sviluppo di programmi comuni per favorire la crescita delle startup/Pmi innovative e spinoff universitari di ricerca, accompagnando lo sviluppo dei loro progetti innovativi ad alto impatto, attraverso attività di formazione e sostegno al cosiddetto go-to-market anche in una logica di internazionalizzazione ed export.

Una sinergia che porterà a un’ampia collaborazione strategica con Intesa Sanpaolo all’interno dell’Harmonic Innovation Hub, progetto finalizzato alla creazione di uno dei più importanti ecosistemi per l’innovazione del Sud Italia e del Mediterraneo, con l’obiettivo di accompagnare imprese, territori e comunità nelle sfide delle transizioni tecnologiche, verdi, sociali ed economiche.

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