I FONDI

Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga

La Commissione approva in valutazione preliminare la richiesta dell’Italia: le risorse saranno destinate principalmente alla realizzazione di reti ultraveloci, alle smart city e alla giustizia digitale. Von der Leyen: “Premiato lo slancio riformatore”. Ora la palla passa al Consiglio

27 Set 2022

Federica Meta

Giornalista

ursula von der leyen1

Ventuno miliardi, in gran parte per acceletare su banda ultralarga, 5G, innovazione urbana, scuola e giustizia digitale. La Commissione europea ha approvato oggi la valutazione preliminare positiva della seconda richiesta dell’Italia di pagamento della seconda rata da 21 miliardi appunto, di cui 10 miliardi di sovvenzioni e 11 di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (Rrf), lo strumento chiave al centro di NextGenerationEu.

“Ancora una volta buone notizie per l’Italia. La Commissione ritiene che l’Italia abbia compiuto adeguati progressi nell’attuazione del suo piano nazionale per la ripresa per ricevere un secondo pagamento da NextGenerationEU – commenta la presidente della Commissione europea, Ursula vin der Leyen – Una volta che gli Stati membri avranno dato il via libera, l’Italia riceverà 21 miliardi. L’Italia continua a dar prova di un considerevole slancio riformatore in settori strategici fondamentali, quali l’impiego pubblico e gli appalti pubblici. Porgiamo dunque le nostre congratulazioni all’Italia augurandoci che prosegua per questa strada. La Commissione l’accompagnerà in questo percorso di ripresa.”

“L’Italia ha raggiunto i 45 traguardi e obiettivi successivi stabiliti nel suo piano per la ripresa e la resilienza – congratulazioni – dice  Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone – Accogliamo con favore il costante impegno dell’Italia destinato a riformare il contesto imprenditoriale, in particolare il settore dell’impiego pubblico, il sistema degli appalti e l’amministrazione fiscale. Gli investimenti previsti dal piano stanno già contribuendo ad aumentare la disponibilità e la qualità delle abitazioni, a riqualificare le aree urbane svantaggiate e a migliorare i servizi sanitari. L’Italia sta attuando ulteriori misure di inverdimento, migliorando l’efficienza dell’utilizzo dell’acqua e dell’energia e promuovendo lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’idrogeno verde. L’Italia sta riducendo il suo divario digitale investendo nelle reti nazionali a banda larga ultraveloce e nelle reti 5G, nonché promuovendo la tecnologia digitale nelle scuole e negli ospedali. Una volta che la valutazione della Commissione sarà riesaminata e approvata dagli Stati membri, l’Italia dovrebbe ricevere 21 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti destinati a contribuire a rendere la sua economia più inclusiva e resiliente per gli anni a venire.”

Per Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, “oggi compiamo un ulteriore passo importante nell’attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza dell’Italia (Pnrr)”.

“Il positivo completamento di questi 45 obiettivi intermedi e finali darà il via, una volta completate le procedure necessarie, a un’ulteriore erogazione di 21 miliardi – evidenzia – NextGenerationEu è lo strumento comune più efficace di cui disponiamo. Per l’Italia rappresenta un’opportunità unica per costruire un’economia più competitiva e sostenibile e una società più equa. Spetterà al prossimo governo italiano fare ogni sforzo per cogliere questa opportunità. È fondamentale onorare gli impegni rimanenti del Pnrr per realizzare il cambiamento strutturale necessario per indirizzare l’economia italiana su un percorso di crescita forte e duratura.”

La richiesta dell’Italia

Il 28 giugno 2022 l’Italia ha presentato alla Commissione una richiesta di pagamento fondata sui 45 traguardi e obiettivi selezionati nella decisione di esecuzione del Consiglio per la seconda rata. Questi traguardi e obiettivi riguardano riforme nei settori dell’impiego pubblico (nel quadro di una più ampia riforma della pubblica amministrazione), degli appalti pubblici, della professione di docente, dell’amministrazione fiscale e dell’assistenza sanitaria territoriale.

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La richiesta di pagamento comprende investimenti in settori strategici chiave, tra cui la banda ultralarga e il 5G, la ricerca e l’innovazione, il turismo e la cultura, l’idrogeno, la riqualificazione urbana e la digitalizzazione delle scuole. La richiesta di pagamento comprende anche un investimento per sostenere la riforma del sistema giudiziario e ridurre l’arretrato giudiziario.

Insieme alla richiesta, le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate e complete che dimostrano il conseguimento dei 45 traguardi e obiettivi. La Commissione ha valutato attentamente queste informazioni prima di presentare la sua valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento.

Il Pnrr italiano, cosa prevede

Il piano italiano per la ripresa e la resilienza prevede un’ampia gamma di investimenti e riforme in sei aree tematiche (“Missioni”). Il piano vale complessivamente 191,6 miliardi, (69 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti), il 13 % dei quali (9 miliardi in sovvenzioni e 15,9 miliardi di in prestiti) è stato erogato all’Italia a titolo di prefinanziamento il 13 agosto 2021. La Commissione ha inoltre erogato un primo pagamento di 21 miliardi all’Italia il 13 aprile 2022. 50 miliardi di queste risorse sono destinate alla digital transformation e alle reti ultraveloci.

I pagamenti nell’ambito dell’Rrfsono basati sulle prestazioni e subordinati all’attuazione da parte degli Stati membri degli investimenti e delle riforme previsti nei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.

Prossime tappe

La Commissione ha ora trasmesso per parere al comitato economico e finanziario del Consiglio Ue la sua valutazione preliminare positiva del conseguimento da parte dell’Italia dei traguardi e degli obiettivi necessari per questo pagamento. La valutazione della Commissione dovrà tenere conto del parere del comitato, che deve esprimersi entro al massimo quattro settimane. Dopo aver acquisito il parere del comitato economico e finanziario, la Commissione adotterà la decisione definitiva sull’erogazione del contributo finanziario, secondo la procedura di esame, tramite comitato. L’erogazione all’Italia potrà essere effettuata dopo l’adozione della decisione da parte della Commissione.

La Commissione valuterà le ulteriori richieste di pagamento da parte dell’Italia sulla base del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi definiti nella decisione di esecuzione del Consiglio, che rispecchia i progressi compiuti nell’attuazione degli investimenti e delle riforme.

Gli importi erogati agli Stati membri sono pubblicati nel quadro di valutazione della ripresa e della resilienza, che riporta i progressi dell’attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

 

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