Pokémon Go, hacker in agguato: app fake per rubare dati e soldi - CorCom

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Pokémon Go, hacker in agguato: app fake per rubare dati e soldi

L’allarme di Eset: sul Play Store di Google finte guide e versioni aggiornate del gioco in grado di scaricare malware sugli smartphone e ingannare gli utenti con falsi servizi premium. Ecco alcune semplici regole per catturare Pikachu&Co in tutta sicurezza

19 Lug 2016

Andrea Frollà

Tre app fake di Pokémon Go che scaricano malware sugli smartphone di utenti. Le ha scoperte Eset, società specializzata in software per la sicurezza digitale, che mette in guardia dai gravi pericoli nascosti dietro queste applicazioni malevoli. Si chiamano Pokemon Go Ultimate, Guide & Cheats for Pokemon Go e Install Pokemongo.

La prima si spaccia sul Play Store di Google come una nuova versione del gioco che sta da giorni contagiando tutto il mondo. È in grado di bloccare immediatamente lo schermo dello smartphone dopo il suo avvio e nemmeno il riavvio forzato elimina il malware, che viene eseguito in background e quindi in modalità invisibile alla vittima. Il virus in questione clicca in maniera nascosta su pubblicità pornografiche ma, spiegano gli esperti di Eset, è possibile eliminarlo spuntando l’opzione “PI Network e disinstallarla manualmente” nella sezione “Gestione applicazioni”.

Le altre due app fake presenti su Google Play Store e pronte a ingannare migliaia di utenti, Guide & Cheats for Pokemon Go e Install Pokemongo, appartengono invece alla famiglia degli scareware: inducono le vittime a pagare per falsi servizi estremamente costosi, promettendo di generare Pokecoin, Pokeball o Lucky Egg. Le tre applicazioni, dopo la segnalazione di Eset, sono state rimosse dallo store ma è ovvio che la Pokémon Mania rappresenta un terremo fertilissimo per gli hacker.

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Nonostante tutti gli avvertimenti degli esperti di sicurezza, gli utenti tendono spesso a scaricare qualsiasi cosa pur di catturare tutti i Pokémon. Coloro che davvero non possono resistere alla tentazione, sottolinea Eset, dovrebbero almeno seguire le regole base di sicurezza: effettuare download solo da fonti attendibili; verificare le recensioni degli altri utenti, concentrandosi sui commenti negativi; leggere le condizioni e i termini d’uso delle app, focalizzandosi sui permessi richiesti; utilizzare una soluzione di sicurezza mobile in grado di controllare tutte le app del dispositivo.

Per chi volesse trovare più facilmente i Pokéstop, da oggi è possibile utilizzare il filtro ideato da Yelp, la piattaforma e app per la ricerca delle migliori attività commerciali su base locale. Gli utenti potranno individuare le attività nelle cui vicinanze si trova un PokéStop: basterà accedere all’app o al sito di Yelp.it, inserire nella barra di ricerca la tipologia (ristorante, negozio di scarpe, bar, farmacia, ecc.) e scorrere i diversi filtri a disposizione e selezionare “PokéStop nei dintorni”. In questo modo appariranno immediatamente tutti i luoghi in cui recarsi per andare a colpo sicuro a caccia di Pokémon più o meno rari.

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