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Polihub, prende vita il distretto tecnologico milanese

La cittadella dell’innovazione attrezzata al Campus Bovisa già ospita 39 startup. Si punta a un centinaio di imprese incubate in tre anni. Il presidente Giampio Bracchi: “Vogliamo creare un ponte tra imprese e contesto economico, produttivo e amministrativo”

11 Apr 2014

Lorenzo Forlani

Questa mattina al Campus Bovisa di via Durando 39 a Milano, alla presenza dei rappresentanti di molte istituzioni milanesi e non (Politecnico di Milano, Camera di Commercio, Regione Lombardia, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca), sono stati presentati al pubblico e alla stampa i 3.000 metri quadri debitamente attrezzati su cui sta sorgendo Polihub, il primo distretto tecnologico milanese, dove già trovano accoglienza 39 startup e altre 20 sono in fase di valutazione. Ma è solo l’inizio, l’obiettivo è di arrivare a 100 nei prossimi tre anni anche grazie all’apertura di due sedi distaccate presso ComoNext e il Campus di Cremona.


Il passaggio da incubatore/acceleratore a distretto tecnologico è una sfida importante: contribuire a creare nuove aziende ad alto contenuto tecnologico rappresenta infatti il motore per lo sviluppo del Paese. PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano con il contributo del Comune di Milano, è nato per supportare le startup altamente innovative in tutto il loro ciclo di vita, a partire dalla fase di ideazione. Infatti offre loro un programma integrato di sviluppo imprenditoriale, un potente network di relazioni verso il mondo industriale, finanziario ed accademico, a partire dalle competenze del Politecnico di Milano, spazi modulari specifici per ogni singola startup con servizi innovativi e condivisi (tecnologici, amministrativi, legali, di comunicazione e pubbliche relazioni).


Partendo dall’esperienza pluriennale dell’Acceleratore d’Impresa del Politecnico, PoliHub vuole spingersi ancora oltre e aiutare le diverse startup a “contagiarsi” reciprocamente attraverso lo scambio di esperienze, la condivisione di conoscenze e il confronto tra gli imprenditori, così da creare un ecosistema capace di attrarre imprese all’avanguardia nei settori hi-tech e dar vita nel Campus Bovisa a un vero distretto tecnologico milanese.


“Fondazione Politecnico di Milano ha fortemente voluto la trasformazione dell’Acceleratore d’Impresa in PoliHub, puntando con decisione verso una struttura all’avanguardia per il supporto delle migliori startup innovative. – afferma Giampio Bracchi, Presidente di Fondazione Politecnico e di PoliHub – Siamo consapevoli del fatto che, in un’economia matura come quella italiana, la crescita del Pil e dell’occupazione è strettamente connessa all’innovazione che riesce a creare. Supportare i progetti di innovazione è, oltretutto, la missione di Fondazione per sostenere la ricerca e creare un ponte tra imprese e contesto economico, produttivo e amministrativo.”


“Il Politecnico di Milano è un giacimento di talenti, opportunità e contatti internazionali con realtà accademiche e aziendali di eccellenza – aggiunge Giovanni Azzone, Rettore dell’Ateneo – un background essenziale per far fiorire nuova imprenditoria di qualità. PoliHub sarà una grande opportunità non solo per la città di Milano ma per tutto il Paese”.


E in parte la scommessa è già vinta: PoliHub si è classificato al 9° posto in Europa tra i principali incubatori d’impresa universitari secondo la classifica svedese degli UBI Index (University Business Incubator). Dal 2000 sono state raccolte più di 5.000 idee e incubate oltre 100 start up altamente innovative, l’83% delle quali ancora in attività. Oggi PoliHub ospita 39 nuove imprese, 9 incubazioni virtuali e 20 aziende in fase di valutazione. I concorsi promossi con partner ICT di primo piano hanno prodotto un’elevatissima risposta: dai 90 progetti valutati a Smau Mobile App ai 75 fatti pervenire a IBM, ai 41 di SAP, fino alle 69 idee di Switch2Product. E proprio quest’ultima è la competizione interna di PoliHub.


Solo nell’edizione del 2013 la prima classificata FABtotum (www.fabtotum.com) ha sviluppato un concetto rivoluzionario di fabbricatore 3D ed è stata la startup ad aver ottenuto il record europeo di finanziamento attraverso crowdfounding; seconda classificata Beast Technologies (http://www.thisisbeast.com), startup che ha ideato un sensore che permette di misurare in modo innovativo le performance e i progressi degli atleti in palestra. E’ stata scelta da Figc, con la quale ha stretto un accordo di collaborazione per i Mondiali di Calcio 2014 in Brasile, e fornirà il proprio sensore ai preparatori atletici della Nazionale.


PoliHub sta supportando la crescita di 39 aziende altamente innovative – precisa Stefano Mainetti, Consigliere delegato di PoliHub -. Alcune sono spin-off accademici, altre nate dalle nostre competizioni e dai programmi di empowerment e, infine, alcune sono aziende già fondate che hanno scelto di trasferirsi nel nuovo distretto per la sua capacità unica di combinare le migliori competenze tecnologiche con la creatività e l’energia dei giovani. Gli imprenditori hanno un’età media di 32 anni e il 72% dei fondatori sono ex studenti del Politecnico. Oggi PoliHub riflette la volontà di rimboccarsi le maniche e cominciare a ricostruire trasformando il potenziale dell’innovazione tecnologica in valore concreto per la società.”


“Questa nuova sede, realizzata con il contributo del Comune di Milano, contribuirà a rafforzare i già ottimi risultati raggiunti da Milano negli ultimi anni a sostegno delle giovani imprese che hanno fatto della città la capitale delle startup italiane”. Così l’assessore alle Politiche del Lavoro e Università Cristina Tajani commenta la nascita del nuovo Distretto tecnologico PoliHub. “Un luogo dove da oggi si possono confrontare imprese esistenti e nuove idee. Un distretto industriale – continua l’assessore – capace non solo di produrre nuovi modelli di impresa ma soprattutto occupazione per quel vasto mondo lavorativo che nasce dalla contaminazione tra le discipline tecniche e creative: dalla green economy, ai new-media, passando dall’industrial design sino alla comunicazione”.


PoliHub è l’incubatore del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, con il contributo del Comune di Milano. Gli azionisti di PoliHub sono Fondazione Politecnico di Milano (che detiene la metà del capitale sociale), CEFRIEL, MIP e POLI.design. Tra i partner figurano: Microsoft, Epson, Fastweb, National Instruments, Fondazione Everis, Club Italia Investimenti 2, Fondazione 2015, P101, United Ventures, IAG, Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, CheBanca!

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