I RISULTATI FINANZIARI

Poste, crescita a doppia cifra per pagamenti digitali e mobile

L’acquisizione di Lis Holding, la più grande operazione di M&A nella storia dell’azienda, rafforza il posizionamento di PostePay come società leader nel settore paytech. Nel terzo trimestre recupero dei volumi dei pacchi legati all’ecommerce

10 Nov 2022

Domenico Aliperto

Nel contesto di un 2022 caratterizzato da una forte espansione, Poste Italiane ha registrato nel terzo quarter dell’anno crescite a doppia cifra nel settore strategico dei pagamenti digitali.

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Il boom del segmento Pagamenti e Mobile

In particolare, i ricavi del segmento Pagamenti e Mobile sono aumentati nel terzo trimestre del 2022, su base annua, del 34,8%, e risultano pari a 297 milioni di euro (+25,7% su base annua rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 779 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022). Merito anche del contributo di Lis, la cui acquisizione – la più grande nella storia del gruppo – ha generato 29 milioni di ricavi lordi nel terzo trimestre.

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I pagamenti con carta sono cresciuti del 37,3%, anno su anno, a 155 milioni di euro (+25,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 404 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022), sostenuti dalle transazioni sia su canale fisico che digitale.

Poste comunica che nel periodo preso in considerazione è proseguita la migrazione verso carte Evolution, che presentano un maggior margine ricorrente, con lo stock totale ora pari a 9,3 milioni di carte (in crescita del 10,6% su base annua nei primi nove mesi del 2022). Gli altri pagamenti sono aumentati nel terzo trimestre del 2022 del 113,5%, su base annua, a 59 milioni di euro (+101,4% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 135 milioni nei primi nove mesi del 2022), principalmente grazie alle transazioni direttamente gestite da PostePay in qualità di fornitore di servizi di pagamento.

I ricavi da servizi Telco risultano stabili nel terzo trimestre del 2022 (+0,3% su base annua), pari a 80 milioni (+2,4% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 237 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022), grazie a una base clienti considerevole di 4,9 milioni di utenti (+1,5% su base annua rispetto a 4,8 milioni di utenti dei primi nove mesi del 2021) e a un tasso di abbandono ridotto. Continua la crescita delle transazioni ecommerce nei primi nove mesi dell’anno, attestandosi a 429 milioni (+14,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021).

Volumi dei pacchi in recupero

Nel terzo trimestre del 2022 i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono invece diminuiti dello 0,9% a 843 milioni di euro, rispetto agli 851 milioni del terzo trimestre del 2021 (-1,3% anno su anno a 2,6 miliardi nei primi nove mesi del 2022). Le revenue da corrispondenza sono diminuite nel terzo trimestre del 2022 del 2,9%, anno su anno, a 483 milioni (in calo dello 0,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 1,5 miliardi nei primi nove mesi del 2022), con i volumi dei prodotti a più alto margine come i Servizi Integrati in crescita, compensando solo parzialmente la riduzione dei prodotti a margine contenuto come la corrispondenza non registrata. I volumi della corrispondenza sono diminuiti del 5,8% rispetto al terzo trimestre del 2021 e risultano pari a 560 milioni di unità (in calo del 3,1% su base annua rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 1,8 miliardi di unità nei primi nove mesi del 2022) con i prezzi medi in crescita nel trimestre del 3% (+2,5% su base annua nei primi nove mesi del 2022), sostenuti da azioni di repricing.

Nel terzo trimestre del 2022 i ricavi dei pacchi risultano in recupero, attestandosi a 328 milioni di euro, in crescita del 4,5% anno su anno (-2,6% su base annua rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 991 milioni nei primi nove mesi del 2022), principalmente per effetto di maggiori volumi nel comparto B2c, aumentati del 15,5% anno su anno a 44 milioni di unità (-3,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 125 milioni nei primi nove mesi del 2022) milioni di euro

I volumi del comparto B2b sono diminuiti del 14,3%, anno su anno, a otto milioni di unità (-12,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 27 milioni di unità nei primi nove mesi del 2022), mentre i volumi del comparto C2x sono in calo del 7,6% anno su anno a 1,1 milioni di unità rispetto al terzo trimestre del 2021 (-20,1% rispetto ai primi nove mesi del 2021, pari a 3,5 milioni di unità nei primi nove mesi del 2022).

Le performance finanziarie del gruppo

Nei primi nove mesi del 2022 Poste Italiane ha quindi realizzato ricavi pari a 8,7 miliardi, in crescita del 3,6%. Nel terzo trimestre la crescita dei ricavi è stata pari al 4,3%, con un un mix positivo in tutte le business unit. Il risultato operativo, l’ebit, si è attestato su livello record, pari a 663 milioni nel terzo trimestre, in crescita del 17,1% rispetto al terzo trimestre del 2021, raggiungendo nei nove mesi il risultato più alto nella storia di Poste Italiane a 2,1 miliardi (+27,2%) e oltrepassando il target originario previsto per l’intero 2022. Forte crescita anche per l’utile netto che si è attestato su 461 milioni nel terzo trimestre, in crescita del 15% mentre nei nove mesi ha raggiunto 1,4 miliardi, in ascesa del 21,4%.

Alla luce dei risultati, è stata rivista al rialzo la guidance per il 2022: l’ebit è previsto a 2,3 miliardi, pari a più del doppio del livello raggiunto nel 2017. “I solidi risultati supportano la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,210, relativo ai risultati del 2022, con un pagamento previsto il 23 novembre”, spiega inoltre il gruppo in una nota.

Dopo aver comunicato al mercato i risultati dei primi nove mesi, il valore delle azioni di Poste in borsa si muove intorno al +3,3% a 9,66 euro. In apertura è stato il miglior titolo del listino in un Ftse Mib debole.

Il commento di Del Fante

“Grazie al continuo slancio alla crescita del business in tutte le divisioni del Gruppo e alla positiva implementazione del piano industriale “24SI Plus”, Poste Italiane ha realizzato una nuova performance finanziaria solida nel terzo trimestre, con ricavi in forte aumento su base annua e un risultato operativo (Ebit) record nei primi nove mesi dell’anno, pari a quasi il doppio rispetto al 2017″, commenta Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane. “La chiave del nostro successo risiede nell’attivazione di motori per la crescita all’interno di ciascuna business unit, assicurando al contempo una continua razionalizzazione dei costi, con l’obiettivo di disporre della flessibilità necessaria per meglio adattarsi ad un contesto macroeconomico in evoluzione. Siamo molto orgogliosi dei risultati conseguiti dalla divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione dove, nonostante il difficile contesto di mercato, il recupero dei volumi dei pacchi nel terzo trimestre, unito alla riduzione dei costi, ha contribuito per il terzo trimestre consecutivo a un risultato operativo positivo”.

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