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LA COLLABORAZIONE

Poste italiane, spedizioni e resi ora si fanno anche dal tabaccaio

Siglato un accordo quadro con la Federazione italiana tabaccai per far entrare i punti vendita nella rete PuntoPoste. Si potranno ritirare pacchi e effettuare spedizioni prepagate

24 Mag 2018

Giorgia Pacino

D’ora in poi chi uscirà per comprare le sigarette avrà un buon motivo per tardare. Non solo sigari, tagliandi e gratta e vinci, da adesso in tabaccheria si potranno ritirare pacchi, consegnare resi ed effettuare spedizioni prepagate o preaffrancate.

Poste italiane ha firmato un’intesa con la Federazione italiana tabaccai (Fit), per avviare una collaborazione nell’ambito della corrispondenza che sfrutti la capillarità delle rispettive reti. In base all’accordo, le tabaccherie italiane avranno la possibilità di entrare a far parte di PuntoPoste, la rete per l’accesso ai servizi di e-commerce. Composto da punti fisici di consegna e chioschi automatizzati, il network di Poste italiane offre al cittadino la possibilità di ritirare e restituire gli acquisti online effettuati sui siti di e-commerce, nonché di inviare spedizioni prepagate. È un servizio attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. Sfrutta la velocità dei lockers, gli armadietti automatizzati con terminale touch screen, lettore barcode e mini stampante, collocati in diversi punti delle città per il ritiro e la spedizione automatica dei pacchi.

Con l’ingresso nella rete delle tabaccherie nasceranno adesso veri e propri “PuntoPoste – Tabaccaio”. L’obiettivo è quello di estendere il servizio PuntoPoste, che oggi conta 287 lockers su tutto il territorio nazionale. La tabella di marcia tracciata da Poste italiane prevede di arrivare a 350 lockers e 200 collect point a fine 2018. Numeri che verranno incrementati ancora nel giro di due anni: nel 2020 si toccherà quota 420 lockers e circa 5.000 collect point.

Oltre alla trasformazione delle tabaccherie in nuovi punti di accettazione della corrispondenza, l’accordo tra Poste italiane e Fit semplifica le modalità di distribuzione e vendita dei francobolli nell’ottica di un migliore servizio al cittadino. Un’intesa in linea con le strategie di “Deliver 2022”, il nuovo piano industriale di Poste Italiane.

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