L'INTERVISTA

Posteraro (Agcom): “Intervenuti per far chiarezza sui prezzi. Stop aumenti nascosti”

Il Commissario relatore del provvedimento sulle sanzioni agli operatori che chiedono il pagamento della “13esima bolletta”: “Nessun irrigidimento del mercato. Operatori liberi di aumentare i prezzi, ma dando informazione adeguata agli utenti”

14 Set 2017

r.c.

Gli operatori sono liberi di aumentare i prezzi, ma dando prima informazioni chiare agli utenti. E’ il senso delle parole di Francesco Posteraro, commissario Agcom e relatore del provvedimento sulle sanzioni nei confronti degli operatori telefonici che continuano a chiedere il pagamento della bolletta ogni 28 giorni sul fisso e sulle offerte ibride.

Commissario Posteraro, qual è il rischio per il mercato e i consumatori che Agcom vuole scongiurare con questa ultima iniziativa?

Il passaggio da una fatturazione mensile a una su base quattro settimane realizza in sostanza un aumento dei prezzi dell’8,6% all’anno. Agcom intende evitare il rischio che gli utenti non abbiano piena consapevolezza degli effetti della manovra posta in essere dagli operatori.

Cosa risponde alle telco secondo cui le richieste di Agcom irrigidiscono troppo il mercato?

Non vi è alcun rischio di irrigidimento del mercato. Gli operatori restano liberi di aumentare i prezzi: debbono però fare in modo di darne informazione adeguata e trasparente agli utenti.

Agcom chiese a suo tempo alle telco di implementare un “motore” di comparazione sui propri siti. L’operazione è stata fatta: perché non basta?

Il motore di calcolo di cui lei parla esiste e consente di comparare fra loro le offerte messe sul mercato dai diversi operatori, sotto il profilo tecnico ed economico. La manovra di cui ci occupiamo è stata posta in essere da tutti i principali operatori telefonici, per cui la comparazione non offre, in questo caso, significativi elementi di giudizio.

Quando Agcom parla di scongiurare un effetto trascinamento verso altri settori si riferisce per esempio a Sky? O anche al settore delle utilities come gas, energia ecc.?

Il trascinamento potrebbe interessare in astratto molteplici settori, anche estranei alle competenze di Agcom, ma per i quali tutti valgono in ugual misura i principi della tutela dei consumatori e della trasparenza. Possono quindi ipotizzarsi sia iniziative riguardanti singoli mercati, sia segnalazioni ai massimi organi decisionali, che ovviamente gioverebbero, anche in termini generali, al corretto svolgimento dei rapporti fra fornitori e utenti di servizi.

Vede anche aspetti di pertinenza antitrust, in questa vicenda? O solo Agcom?

Eventuali profili antitrust potranno essere ovviamente valutati dall’Autorità competente.

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