Precompilata (anche) per le partite Iva, via ai test dell'Agenzia delle Entrate - CorCom

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Precompilata (anche) per le partite Iva, via ai test dell’Agenzia delle Entrate

Registri delle fatture e degli acquisti effettuati, comunicazioni delle liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale a disposizione dei contribuenti autonomi via web. Nella prima fase saranno coinvolti 2,3 milioni di professionisti

01 Feb 2021

Veronica Balocco

Arriva la dichiarazione pre compilata anche per le partite Iva. Dopo la novità assoluta degli ammortizzatori, con la nascita della ‘Iscro’, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, e l’esonero dai contributi previdenziali grazie all’anno bianco deciso contestualmente nella legge di bilancio, per gli autonomi è in arrivo anche la compilazione preventiva delle dichiarazioni, formula ampiamente utilizzata dai lavoratori dipendenti.

L’Agenzia delle entrate sta lavorando da tempo al progetto, dopo la diffusione della fattura elettronica, e con il 2021 ha deciso di avviarne la sperimentazione puntando ad una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione delle procedure. Le prime bozze elaborate in autonomia dall’amministrazione saranno disponibili da marzo per le operazioni effettuate dal primo gennaio di quest’anno e potranno essere convalidate o integrate fino al 30 aprile. Negli anni di imposta 2021 e 2022, il direttore Ernesto Maria Ruffini spiega che “in un’ottica di gradualità saranno coinvolti circa 2,3 milioni di contribuenti, su un totale di 4 milioni che presentano la dichiarazione Iva“. Si tratta, in particolare, dei soggetti “che applicano il regime Iva ordinario e che hanno optato per la liquidazione trimestrale dell’Iva, ossia i soggetti di ridotte dimensioni”.

Dati a disposizione dal sito internet

Per le operazioni Iva effettuate dall’inizio di quest’anno l’Agenzia delle entrate metterà quindi a disposizione dei soggetti Iva, in via sperimentale in un’apposita area riservata del proprio sito internet, le bozze di alcuni documenti: i registri delle fatture emesse e degli acquisti effettuati; le comunicazioni delle liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale Iva.
Le bozze dei registri mensili saranno alimentate di continuo con i dati delle fatture elettroniche trasmesse all’Agenzia, in modo da consentire alle partite Iva di accedere alle bozze in lavorazione, per visualizzare ed eventualmente modificare i dati pervenuti.

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