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Preta: “C’è fame di contenuti, il televisore non basta più”

L’esperto: “Prolifera l’accumulazione degli schermi e per i media online la stagione è al rialzo”

05 Nov 2014

Augusto Preta, Consulente strategico CEO di ITMedia Consulting

Anche se il pubblico rimane affezionato alla Tv, le abitudini di consumo stanno cambiando. Il televisore non basta più a soddisfare la fame di contenuti, e il risultato è la crescita dei media online e l’accumulazione di schermi, così come emerge dall’ultimo rapporto annuale di ITMedia Consulting, Turning Digital, Welcome to the new Tv. La maggior parte del pubblico guarda la Tv e contemporaneamente è impegnato in altre attività digitali – social media, shopping online, mail. Inoltre i consumatori possiedono generalmente più di un dispositivo digitale a testa.

La domanda di contenuti live e in mobilità si è ampliata durante i campionati del mondo Fifa. Il desiderio di accedere ai programmi preferiti a tutte le ore del giorno spinge il consumo di Tv online. Un quarto dei consumatori europei guarda quotidianamente contenuti su pc, laptop, tablet o mobile. Molte media company globali stanno avvantaggiandosi dei nuovi modelli di visione online, e offrono servizi on demand come iPlayer di Bbc, Hulu o Hbo Go, che danno accesso ai contenuti ovunque ci si trovi attraverso smartphone o tablet.

In UK, secondo Ofcom, il 39%degli utenti internet nel 2013 ha utilizzato la rete per guardare programmi Tv online, o scaricandoli dai siti dei broadcaster. Anche la frequenza del consumo di internet video è elevata: il 57% di quanti dichiarano di vedere contenuti online lo fa più volte in una settimana.
In Germania, l’Associazione delle Autorità dei Media ha condotto un’analisi simile, scoprendo che nel 2013 l’11% delle abitazioni possedeva un televisore internet-ready. Considerando anche i dispositivi connessi, come i set top box connettibili, streaming box, lettori blu ray e game console, la percentuale saliva al 17%. Aggiungendo a questi pc, laptop e tablet, il 28% delle abitazioni tedesche dispone di almeno una possibilità per connettere il televisore. Tuttavia solo il 12% di possessori di smart Tv lo connette a internet, pur ammettendo di scaricare contenuti Vod professionali almeno una volta a settimana. Quasi il doppio però, il 23%, accede a queste offerte direttamente da pc, laptop o tablet.

Anche in Francia i servizi Vod e catch up Tv stanno guadagnando popolarità: l’offerta è in continua espansione e a gennaio 2014 c’erano 87 fornitori di servizi Vod stabiliti nel paese. Anche la catch up Tv è un successo: a fine 2013 il 56% dei programmi trasmessi tra le 17 e mezzanotte sui canali nazionali in chiaro (tradizionali analogici e nuovi Dtt) sono disponibili online come catch up Tv. Oltre il 30% degli internauti francesi ha usato pay Vod nel 2013, anche se il 70% solo occasionalmente. Il televisore resta lo schermo preferito per i Vod: il 28% degli utenti internet lo ha fatto tramite Iptv, il 10% via computer e il 5% su dispositivo mobile.

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