IL CASO

Privacy e minori, TikTok ha un mese di tempo per rispondere ai reclami Ue

L’app del colosso cinese ByteDance dovrà ribattere alle accuse sollevate dall’Europa in merito alla violazione dei diritti dei consumatori e alla mancata tutela degli under 18 davanti alla pubblicità occulta

28 Mag 2021

Veronica Balocco

TikTok, l’app cinese di condivisione di brevi video, avrà un mese di tempo per rispondere a molteplici reclami da parte di gruppi di consumatori dell’Ue secondo cui avrebbe violato le leggi a tutela degli utenti e inoltre non sarebbe riuscita a proteggere i bambini da pubblicità nascosta e contenuti inappropriati.
Di proprietà della cinese ByteDance, TikTok ha visto una rapida crescita in tutto il mondo, in particolare tra gli adolescenti. Tuttavia, una serie di “incidenti” ha suscitato preoccupazioni in merito alle sue politiche sulla privacy e sulla sicurezza.

Avviato un dialogo formale con l’azienda

La Commissione europea venerdì ha dichiarato di aver avviato un dialogo formale con TikTok e gruppi nazionali di consumatori per rivedere le pratiche commerciali e la politica dell’azienda.
Il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders ha affermato che la maggiore digitalizzazione causata dalla pandemia di Covid-19 ha creato nuovi rischi, in particolare per i consumatori vulnerabili. “Nell’Unione europea, è vietato prendere di mira bambini e minori con pubblicità mascherata come striscioni nei video”, ha detto in una nota.

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Il “richiamo all’ordine” del Garante italiano

La vicenda fa seguito all’analoga situazione verificatasi in Italia nelle scorse settimane. Sollecitata dall’intervento del Garante per la protezione dei dati personali, l’app cinese aveva dovuto mettere in atto misure  a tutela dei minori: provvedimenti che, tuttavia, il Garante ha infine considerato “non ancora sufficienti considerata la rilevanza degli interessi in gioco”.

“Tra il 9 febbraio, inizio del blocco imposto dal Garante, e il 21 aprile sono stati più di 12 milioni e mezzo gli utenti italiani ai quali è stato chiesto di confermare di avere più di 13 anni per accedere alla piattaforma e sono stati oltre 500 mila gli utenti rimossi perché probabili infratredicenni: circa 400 mila perché hanno dichiarato un’età inferiore ai 13 anni e 140 mila attraverso una combinazione di moderazione e strumenti di segnalazione implementati all’interno dell’app”. Il Garante ha, quindi, chiesto a TikTok di mettere in campo una serie di ulteriori interventi al fine di tenere gli infratredicenni fuori dalla piattaforma.

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