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IL PROVVEDIMENTO

Più privacy per i dati scambiati con gli Usa, via libera all’accordo “ombrello”

Il Parlamento europeo approva il provvedimento che protegge le informazioni passate fra le due sponde dell’Atlantico per finalità di contrasto alla criminalità. Ora manca solo solo l’ok del Consiglio. Il relatore Albrecht: “Finalmente norme chiare a tutela dei cittadini”

01 Dic 2016

Andrea Frollà

“Dopo sei anni di negoziati, i diritti fondamentali dei cittadini saranno meglio protetti rispetto all’attuale standard di mero reciproco riconoscimento delle norme”. L’eurodeputato tedesco Jan Philipp Albrecht commenta così il via libera del Parlamento europeo alle linee guida per una maggiore protezione dei dati personali scambiati fra Ue e Usa, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità. Il testo, di cui Albrecht è relatore, riguarda il trasferimento di tutti i dati personali, nomi, indirizzi o precedenti penali, scambiati tra l’Unione europea e gli Stati Uniti a scopi di prevenzione, individuazione, indagine e perseguimento di reati, compreso il terrorismo.

Si tratta del cosiddetto “accordo ombrello” e prevede che i cittadini Ue e Usa siano informati in caso di violazioni della sicurezza dei propri dati. Inoltre, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti viene riconosciuto il diritto dei cittadini alla correzione delle informazioni inesatte e anche alla richiesta di risarcimento dei danni.

“In futuro ci saranno finalmente norme vincolanti di qualità e diritti chiari per i cittadini di entrambe le sponde dell’Atlantico quando i dati saranno scambiati tra la polizia e le autorità preposte all’applicazione della legge”, spiega l’eurodeputato dopo l’ok arrivato con 481 voti in favore, 75 voti contrari e 88 astensioni. Il provvedimento non è una base giuridica per il trasferimento dei dati, bensì una base legale della protezione delle informazioni già scambiate. Il processo di approvazione delle linee guida prevede ora un ultimo ok del Consiglio.

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