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I RISULTATI

Prysmian, la unit Telecom traina i conti

La crescita della divisione sfiora il 10%. Editda totale in aumento a 231 milioni di euro dai 198 dello scorso anno. Determinante il contributo del mercato nordamericano (+5,4%) mentre l’Europa rimane stabile

14 Mag 2019

D. A.

cRisultati positivi per Prysmian, che nel primo trimestre del 2019 registra forti incrementi sia nel settore Telecom sia in quello della Power Distribution. I ricavi di gruppo, si legge nel comunicato stampa, sono ammontati a 2.771 euro milioni con una crescita organica positiva, calcolata su base combined, pari al +1,9%, sostenuta per l’appunto dai Business Telecom (+9,8%), con una crescita a doppia cifra nei cavi ottici e nel segmento Multi Media Solutions, e dal solido trend di Energy & Infrastructure con la Power Distribution che realizza una crescita organica del +15,7%. Determinante il contributo del Nord America (+5,4%), ma cresce anche l’America Latina (+6,0%), mentre l’Europa è stabile (0,0%). Escludendo i Progetti (-5,3%), la crescita organica dell’Europa sarebbe stata pari al 2,8%. In lieve calo l’Asia Pacific (-1,0%).

L’Ebitda Adjusted è pari a 231 milioni di euro (in aumento rispetto ai 198 milioni del primo trimestre 2018) includendo nove milioni di euro derivanti dall’impatto positivo della applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16 con efficacia dal 1 gennaio 2019. In miglioramento i margini con un rapporto Ebitda Adjusted su Ricavi a 8,3% rispetto a 7,2% del primo trimestre 2018. In coerenza con il processo di integrazione, già iniziato nello scorso esercizio, a partire dall’anno in corso, i risultati del Gruppo sono analizzati nel loro complesso (senza più mantenere la distinzione dei due gruppi Prysmian e General Cable).

Positivo anche l’impatto sulla redditività del solido trend della Power Distribution, in particolare in Nord America, mentre è stabile il risultato del segmento Industrial & Network Components. Di contro, come previsto, il debole order intake del 2018 impatta il risultato del Business Projects. Positivo l’impatto delle sinergie dalla integrazione con General Cable, che risultano in linea con i nuovi target rivisti al rialzo. L’Ebitda è in crescita a 220 milioni di euro (136 milioni nel primo trimestre del 2018), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a 11 milioni (17 milioni nel primo trimestre 2018). Tali aggiustamenti includono costi di riorganizzazione e integrazione di General Cable per tre milioni. Il risultato operativo sale a 160 milioni rispetto a 57 milioni del primo trimestre 2018. Il significativo miglioramento è dovuto principalmente all’impatto favorevole del fair value dei derivati sui prezzi dei metalli per 43 milioni. L’utile netto è in forte miglioramento a 89 milioni rispetto ai 28 milioni del primo trimestre 2018. L’ indebitamento finanziario netto è pari a 2.900 milioni, 2.761 milioni al netto degli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16 pari a 139 milioni, in linea con le aspettative e con la stagionalità del business.

Tra i principali fattori che hanno influenzato l’indebitamento finanziario netto negli ultimi 12 mesi sono ci sono l’impatto derivante dall’acquisizione di General Cable a 2.505 milioni di euro, composto dal prezzo corrisposto per le azioni (1.290 milioni) e dal rifinanziamento del debito netto (1.215 milioni), il flusso di cassa operativo (prima delle variazioni di capitale circolante) positivo per 764 milioni, l’aumento del capitale circolante netto per sette milioni, l’assorbimento di cassa per 240 milioni dovuto a costi di ristrutturazione, integrazione e accessori all’acquisizione General Cable, più l’uscita di cassa relativa ai costi delle riparazioni sul WesternLink e gli investimenti netti operativi pari a 268 milioni. Da citare anche gli oneri finanziari netti pagati per 86 milioni, le imposte pagate pari a 112 milioni, la distribuzione dei dividendi per 110 milioni, le fonti nette rivenienti dall’aumento di capitale pari a 496 milioni, l’incremento delle passività finanziarie per 147 milioni a seguito dell’adozione del principio contabile Ifrs.

“La crescita organica dei ricavi conseguita nel primo trimestre dimostra la competitività dei nostri Business anche in uno scenario di mercato non facile in diverse aree geografiche”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “In particolare, la positiva performance del Nord America e dell’America Latina conferma il valore strategico dell’acquisizione di General Cable al di là delle sinergie. In miglioramento anche la redditività sulla spinta delle brillanti performance di Telecom e Power Distribution. Le sinergie da integrazione con General Cable sono in linea con gli obiettivi rivisti al rialzo, contribuendo al raggiungimento dei target di redditività previsti per l’intero 2019”.

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