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L'INCHIESTA

Purassanta: “Digitale acceleratore straordinario”

Il settore dell’Ict è un volano di crescita del Pil e di modernizzazione del Paese. Quali misure prioritarie il governo Letta deve adottare per sfruttarne le potenzialità e far ripartire economia e occupazione anche in un quadro di spending review? La parola all’Ad di Microsoft Italia

26 Giu 2013

Carlo Purassanta, Ad Microsoft Italia

Sono convinto più che mai che la strada verso i principali obiettivi socio-economici dell’Italia, produttività e occupazione in testa, sia fortemente legata alle potenzialità delle tecnologie digitali che non rappresentano la soluzione, bensì un acceleratore straordinario per la ripresa e la crescita. Oggi, l’evoluzione delle tecnologie permette infatti di indirizzare le principali aree legate alla crescita del Paese, migliorando la competitività e l’internazionalizzazione delle aziende, creando occupazione e favorendo la produttività, riducendo la burocrazia a favore di nuovi servizi digitali di e-gov e e-health, aumentando la trasparenza e l’efficienza degli interventi statali.

In particolare, le aree di intervento più urgenti riguardano in primis le piccole e medie imprese dove oggi le soluzioni di Cloud computing permettono anche alle realtà di dimensioni ridotte di dotarsi di soluzioni tecnologiche avanzate in modo semplice e accessibile, a favore dell’ottimizzazione dei costi, della produttività e dell’internazionalizzazione. Tra gli altri settori chiave, su cui puntare e pianificare attività di lungo termine ed investimenti troviamo quello dell’imprenditoria giovanile. Ritengo necessario e urgente supportare i giovani perché possano dotarsi di una nuova cultura imprenditoriale, realizzare idee e progetti, individuando meccanismi di incentivi per gli investimenti in innovazione, defiscalizzando a medio termine le startup digitali e favorendo una maggiore collaborazione tra Università, aziende private e Pubbliche Amministrazioni. Ci basti solo pensare alle opportunità offerte oggi dagli open data nelle pubbliche amministrazioni locali, in quest’area i giovani potrebbero creare start-up innovative e realizzare nuovi servizi e applicazioni a vantaggio di cittadini e imprese.

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