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IL CASO

Qualcomm guadagna tempo con l’Antitrust: sentenza congelata

La multinazionale Usa ottiene dalla Corte d’appello la messa in stand-by della situazione in attesa del pronunciamento definitivo. Intanto si dimette il Cfo Dave Wise: al suo posto a interim Akash Palkhiwala

26 Ago 2019

Antonio Dini

Sempre più complessa la partita di Qualcomm, il colosso americano dei microchip e modem per telefoni cellulari con un ruolo chiave nello sviluppo della telefonia 5G (soprattutto da quando l’amministrazione di Donald Trump ha di fatto messo fuori mercato la concorrenza dei cinesi di Huawei, Zte e altre tre aziende negli Usa e in parte dell’Europa).

Venerdì sono arrivate improvvise e senza ulteriori spiegazioni le dimissioni del Cfo Dave Wise, che si ritira dall’azienda con effetto immediato, nominando come suo successore ad interim Akash Palkhiwala, che è entrato in Qualcomm nel 2001 ed era vicepresidente per le finanze dell’azienda. Wise, che invece era in Qualcomm da 23 anni, lo scorso aprile aveva sostituito il precedente Chief financial officer, George Davis.

Ma la battaglia più importante per Qualcomm in questo momento si combatte in tribunale, e qui l’azienda di San Diego ha segnato un punto importante. Qualcomm infatti ha ottenuto una sospensione parziale contro l’esecuzione di una sentenza antitrust molto pesante nei suoi confronti in una causa intentata dalla Federal Trade Commission (Ftc) degli Stati Uniti.

L’azienda lo scorso 21 maggio aveva perso una causa contro antitrust e da quel momento ha cercato in tutti i modi di far sospendere la sentenza mentre preparava il ricorso.

Qualcomm ha sostenuto che lasciare che l’esecuzione della sentenza avesse luogo prima di un giudizio definitivo avrebbe potuto ribaltare i colloqui con i produttori di telefoni rispetto ai chip per il 5G, la prossima generazione di reti dati wireless.

Nella sentenza emessa venerdì, la nona Corte d’Appello Usa ha messo in pausa le disposizioni della precedente sentenza che imponeva a Qualcomm di concedere licenze di brevetto per competere con i fornitori di chip e porre fine alla sua pratica di richiedere ai propri clienti di chip di firmare una licenza di brevetto prima dell’acquisto dei chip stessi.

La sentenza precedente avrebbe richiesto a Qualcomm di rinegoziare tutti i suoi accordi sui brevetti esistenti, nonché di rendere i nuovi accordi conformi ai requisiti previsti dalla sentenza stessa. La pausa concessa venerdì mette sospende l’effetto di alcune parti della sentenza mentre si svolge il processo di appello, che potrebbe richiedere un anno o più.

Il caso antitrust di Qualcomm era unico in quanto diverse parti del governo degli Stati Uniti erano entrate in conflitto con opinioni diverse. Il Dipartimento di Giustizia – l’altro principale regolatore antitrust negli Stati Uniti – durante il processo iniziale ha dichiarato di non essere d’accordo con la teoria legale della Ftc. E dopo che il giudice del processo ha emesso una decisione, il Pentagono e il Dipartimento dell’Energia hanno entrambi presentato una dichiarazione dicendo che l’esecuzione della decisione avrebbe danneggiato la sicurezza nazionale.

“Il governo stesso – ha scritto la corte di appello nelle motivazioni della sua sentenza – è diviso sul giudizio della sentenza e il suo impatto sull’interesse pubblico”.

Le azioni di Qualcomm sono brevemente cresciute sul Nasdaq dopo la notizia, per poi scendere del 3,7% arrivando a 74,29 dollari nel pomeriggio di venerdì. Le azioni sono state molto volatili quest’anno, passando da 55 dollari circa a oltre 85 dollari dopo che Qualcomm ha sistemato una causa legale con Apple, per poi scendere a 65 dollaro dopo la sua perdita contro la Ftc.

Qualcomm non ha formalmente presentato ricorso nell’ambito della causa Ftc. Dopo che l’azienda avrà presentato le sue argomentazioni, l’appello si svolgerà a gennaio.

Secondo il consigliere generale di Qualcomm, Don Rosenberg, ha affermato che la società ritiene che “la decisione del tribunale distrettuale verrà annullata una volta considerati i meriti del nostro appello”.

“Siamo felici che il Nono Distretto abbia accolto la nostra richiesta e crediamo che la decisione della Corte Distrettuale sarà sovvertita una volta che i termini del nostro ricorso saranno stati considerati,” ha spiegato Don Rosenberg, executive vice president and general counsel for Qualcomm. “La sospensione, che sarà in vigore durante i processi di appello, mantiene intatte le pratiche di Qualcomm in merito alle licenze di brevetti. Questo ci permetterà di continuare a investire nell’invenzione di tecnologie fondamentali nel campo della comunicazione mobile in questo periodo critico di transizione al 5G.”

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