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Quelle apps che si autogenerano. Il Trentino scommette sull’Ict

Sono due le start-up nate dal progetto di ricerca europeo coordinato dal centro Create-Net con la collaborazione dell’Università degli Studi di Trento

18 Giu 2010

È un perfetto esempio di sinergia del sistema trentino nel campo
della ricerca Ict quello alla base dei successi ottenuti da
Bionets, il progetto di ricerca europeo coordinato dal centro
Create-Net con la collaborazione dell’Università degli Studi di
Trento e una rete di altri 15 partner in Europa e Israele.

Sono due le start-up nate dal progetto, che andranno ad arricchire
l’ecosistema dell’Ict trentino portando ulteriori fonti di
investimento e posti di lavoro qualificati, e contribuiranno al
rafforzamento della vocazione del Trentino come territorio
all’avanguardia nello studio e nell’applicazione di tecnologie
informatiche e di comunicazione avanzate, delle quali esso stesso
beneficia. La prima è una piattaforma pensata per offrire servizi
di mobile advertising e per migliorare la relazione tra fornitori
di servizi mobili e utenti, mentre la seconda fornisce servizi
innovativi basati sull'uso del cellulare per congressi ed
eventi fieristici.

Primo Integrated Project a essere finanziato in Trentino,
nell'ambito del sesto Programma Quadro dell'Unione Europea,
Bionets è stato accolto con favore da parte del sistema trentino
della ricerca. Prendendo come riferimento l'intelligenza insita
nel mondo naturale, Bionets (Biologically-inspired Autonomic
Networks and Services) punta a creare un ambiente virtuale digitale
in grado di gettare le basi per l'evoluzione del web.
Evoluzione basata sulla nascita di una rete che possieda i tratti
fondanti del bios, vale a dire la capacità di auto-svilupparsi, di
riprodursi fino a evolversi in totale autonomia.