Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

IL CONVEGNO CORCOM-FPA

Quintarelli: “Identità digitale: ora aprire il sistema pubblico ai privati”

Convegno CorCom-Fpa “Cyber security & Digital identity”: per il deputato Sc l’identità è “elemento fondamentale per creare sicurezza, interoperabilità e integrazione dei back end”. Anche così si costruisce la cultura digitale in Italia

02 Feb 2016

Patrizia Licata

C’è un tema “culturale” connesso con la cyber sicurezza, ha sottolineato Stefano Quintarelli, Camera dei Deputati, chiudendo i lavori del convegno “Cyber security & Digital identity – La sicurezza del Paese passa dal digitale” organizzato da CorCom e FPA. Il cambiamento è di mentalità ancor prima che tecnologico.

Durante il convegno è spesso tornato il tema delle competenze: per qualche osservatore il nostro Paese, e il suo sistema scolastico-universitario, non sono in grado di produrre gli specialisti di cui Pubblica amministrazione e imprese hanno bisogno; per altri, gli esperti ci sono ma è difficile per le nostre imprese e PA trattenerli. Quintarelli concorda con questi ultimi: “Il nostro mercato hitech non è sviluppato come all’estero e i giovani oggi non hanno la spinta a restare a lavorare in italia perché all’estero trovano opportunità migliori”.

Si tratta del resto di una conseguenza naturale di un mercato del lavoro che si è globalizzato e dove la concorrenza si gioca su scala internazionale, non più locale. E’ così per le competenze digitali ed è così per tutti i settori dell’economia: “Oggi la concorrenza è per il mercato, e l’Italia è indietro”, ha osservato Quintarelli.

Come accelerare dunque lo sviluppo digitale dell’Italia, nel cui ambito si inseriscono necessariamente i temi della sicurezza e dell’identità? “Gli esperti oggi hanno sottoloineato il ruolo dei servizi e delle killer application”, ha risposto Quintarelli, “ma sarà fondamentale aprire il sistema pubblico di connettività ai privati per mettere in moto un circolo virtuoso e dare vita a un ecosistema vivace”.

Risolvere le criticità della Pubblica amministrazione è un altro elemento chiave per un’Italia che vuole far funzionare nuovi sistemi digitalizzati: “La legge che dice che un’amministrazione non può chiedere al cittadino dati di cui è già in possesso ha una falla intrinseca: le PA non sono in grado di dialogare e spesso non scambiano i dati tra loro. Spid dovrebbe eliminare queste ridondanze, queste inefficienze”.

“L’identità è un elemento fondamentale per creare sicurezza e costruire le condizioni per avere interoperabilità e integrazione dei back end“, ha concluso Quintarelli. “I back end sono fondamentali: così i privati potranno sviluppare servizi e applicazioni da integrare con i servizi della PA, e questo aumenterà la cultura digitale in Italia”. Ovviamente non è l’unico elemento per colmare il ritardo dell’Italia: “C’è molto da fare ancora, per tutti, imprese, PA e cittadini, ma è un importante pezzo del puzzle”.

Articolo 1 di 5