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IL CONVEGNO EIT ICT LABS

Quintarelli: “Su Internet pochi gatekeepers che accentrano i dati”

Il presidente del Comitato di indirizzo dell’Agid: “Questi monopolisti sono veri intermediari che si prendono una fetta del valore aggiunto delle attività economiche dei Paesi. E portano a una centralizzazione di dati e informazioni senza precedenti”

11 Dic 2014

Patrizia Licata

Internet e il mondo digitale hanno il potenziale di distruggere i diritti fondamentali? L’allarme lanciato dal commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, è stato ripreso oggi dal direttore di CorCom Gildo Campesato in apertura del convegno “Cyber Security & Privacy: come garantire la sicurezza senza ledere la privacy?” organizzato da EIT ICT Labs in media partnership con CorCom. “L’evoluzione tecnologica non può chiedere una svalutazione dei diritti fondamentali”, ha detto Campesato.

Il dibattito sui temi della sicurezza digitale è sicuramente tra i più caldi in Europa, soprattutto dopo lo scandalo Datagate, ha osservato Stefano Quintarelli, Presidente Comitato di Indirizzo, Agenzia per l’Italia Digitale. “In Germania quattro ministri hanno scritto una lettera alla Commissione europea chiedendo una regolamentazione sull’economia digitale ma non dimentichiamo che l’altro giorno l’Italia ha messo in Gazzetta Ufficiale il decreto su Spid“, che definisce le caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese, nonché tempi e modalità di adozione del sistema da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, ha ricordato Quintarelli. Che ha ribadito l’impegno personale e di AgId nella promozione della cultura e degli strumenti della cyber security e della privacy, oggi quanto mai necessari perché “Internet è la nostra interfaccia col resto del mondo, cose e persone stanno andando in misura crescente online e dipendiamo dal web in misura sempre maggiore”.

Quintarelli ha ricordato per esempio il progetto di legge da lui depositato per la tutela della sovranità tecnologica e dei dati personali.

I grandi temi di privacy e sicurezza in Rete oggi non prescindono dalla protezione dei dati dall’uso che ne possono fare provider stranieri e su questo punto Quintarelli ha osservato che sul web si sono formati dei gatekeepers o monopolisti che governano l’accesso alla vita digitale degli utenti. “Prima queste aziende agivano come abilitatori, oggi sono intermediari che si prendono una fetta del valore aggiunto delle attività economiche dei Paesi”, ha detto Quintarelli; “magari eludono anche le tasse, ma il problema non è solo questo; il vero punto è che questi big sono diventati intermediari di fatto in interi settori dell’economia e catturano una fetta del valore aggiunto dell’economia di un Paese. Il mondo politico dovrà fare i conti con questo fenomeno”.

E ancora: “I gatekeepers del web portano a una centralizzazione di dati e informazioni senza precedenti ed è difficile sapere con esattezza dove si trovano questi dati e come vengono utilizzati. Ne dobbiamo prendere atto come comunità di persone interessate alla sicurezza: forse gli strumenti di protezione creati finora non sono stati sufficienti. E’ ora di aumentare la consapevolezza generale della rilevanza della cyber sicurezza e della privacy”.

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