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FORUM ECONOMICO ITALO-TEDESCO

Radaelli: “Digitale centro di una rifondazione europea”

Il presidente Anitec al Forum economico italo-tedesco: “E’ l’ora di creare posti di lavoro nei settori nuovi mediante tecnologie e applicazioni innovative. Rilanciare la competizione con Usa e Cina”

18 Gen 2017

“È ora di rilanciare l’Europa e creare posti di lavoro nei settori nuovi mediante tecnologie e applicazioni digitali innovative per competere in modo efficace con Stati Uniti e Cina”. Lo ha detto Cristiano Radaelli, presidente di Anitec, l’associazione confindustriale dell’Ict e dell’elettronica di consumo, in occasione del Forum economico italo-tedesco di Berlino, che ha visto oggi la partecipazione del premier Paolo Gentiloni, della cancelliera Angela Merkel e dei ministri dell’economia dei due Paesi, Carlo Calenda e Sigmar Gabriel

“L’Europa deve ritrovare il suo ruolo di motore dello sviluppo globale e la collaborazione fra i principali Paesi industriali è il punto di partenza migliore per creare questa inversione di tendenza – ha detto Radaelli -. Per questo la proposta del Ministro Calenda di ripartire dall’alleanza fra Italia, Germania e Francia rispetto alla politica industriale, subito accolta dalla cancelliera Merkel, non può che essere accolta vivamente”.

Secondo il presidente Anitec “l’importanza di una politica industriale europea che parta dallo sforzo sinergico dei principali Paesi è un elemento di grande rilievo emerso sia negli interventi dei due premier, sia dei due ministri dell’economia. Questo vuole essere un segnale chiaro per le istituzioni europee, perché l’Europa si costruisce col lavoro quotidiano e la sinergia fra i singoli Paesi, il mondo attuale richiede decisioni in tempi rapidi e un grande mercato unico digitale, con uguali regole nei paesi che vi aderiranno, è una priorità, come hanno ricordato sia il Presidente Gentiloni che la cancelliera Merkel. Tutto ciò è anche la condizione base per costruire un asse politico ed economico in grado di competere a livello mondiale. Una nuova politica industriale non potrà che partire dalle politiche per l’innovazione digitale, favorire nuovi modelli di business e avere le stesse regole nei maggiori Paesi europei”.

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