Radaelli a Gentiloni: "Pronti a dare il proprio contributo al Governo" - CorCom

ANITEC

Radaelli a Gentiloni: “Pronti a dare il proprio contributo al Governo”

L’auspicio del presidente di Anitec: “Il neo presidente del Consiglio ha indiscusse competenze sui settori strategici per la crescita. Avanti senza indugi sulla trasformazione digitale”

13 Dic 2016

F.Me

Anitec accoglie con favore l’arrivo di Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. “Nel momento del passaggio di testimone da Renzi a Gentiloni, per ciò che si riferisce al digitale e allo sviluppo economico sono aperti molti dossier, in particolare quelli legati alla piena attuazione dell’Industria 4.0 e allo sviluppo dei processi digitali nella PA – commenta il presidente, Cristiano Radaelli – Paolo Gentiloni, nominato in tempi record dal Capo dello Stato come candidato alla Presidenza del Consiglio e che ieri si è insediato prestando giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, vanta una grande esperienza e attività concrete nel campo dell’innovazione e del digitale e ha le capacità e la sensibilità per poter procedere senza indugi a sviluppare e implementare una reale trasformazione della Pubblica amministrazione e a supportare quella della società italiana più in generale. Anitec e le aziende associate formulano i migliori auguri al Presidente del Consiglio e sono pronte a dare il proprio contributo di idee e progetti al Governo”.

Proprio oggi nel suo intervento alla Camera Gentiloni ha elencato le priorità economiche del governo. “L’Italia – ha detto il premier – è un’economia forte”. L’esecutivo “sosterrà la ripresa”, accompagnandola “con le infrastrutture e con il piano Industria 4.0”. In particolare, “la parte più disagiata della classe media, i problemi del lavoro dipendente e delle partite Iva, deve essere al centro dei nostri sforzi. Non vogliamo rinunciare a una società aperta e digitale, e proprio questo dobbiamo difendere quei ceti che da queste dinamiche si sentono penalizzati e addirittura sconfitti”. Al centro dell’azione di governo alla riforma della PA a cui va dato un ulteriore impulso.