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TV PUBBLICA

Rai, Orfeo batte cassa: “Allarme rosso 2018”, a rischio i Mondiali di calcio

Le criticità denunciate dal dg nel corso dell’audizione in Commissione vigilanza: “Conti in negativo per il prossimo anno” a causa del previsto calo della percentuale del canone su cui pesano anche gli esborsi di Mondiali e Olimpiadi invernali. Torna in ballo la discussione sull’extra gettito a Tv locali, Tesoro e fondo editoria?

02 Ago 2017

La Rai dovrebbe chiudere il 2017 con i conti in pareggio, ma nel 2018 rischia “perdite da 80-100 milioni di euro”: è la “forte tensione” nella gestione operativa della tv pubblica denunciata dal direttore generale Mario Orfeo nella sua prima audizione in commissione di Vigilanza. Criticità legate al calo delle risorse da canone – “di circa 140 milioni nel 2016, di circa 170 nel 2018”, anno su sui peseranno anche gli esborsi per i Mondiali e le Olimpiadi invernali – e alla debolezza del mercato pubblicitario.

Una situazione alla quale l’azienda è pronta a rispondere con “una politica di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse”. In quest’ambito, rivendica Orfeo, rientra anche il contratto di Fabio Fazio, che consentirà “un consistente recupero di risorse nel medio e lungo periodo”. Il dg spiega che “Discovery era pronta a garantire a Fazio un contratto molto simile a quello firmato con la Rai ma con cifre ancora più elevate” e che “da Mediaset era arrivata una proposta di cinque anni di contratto per uno dei loro canali”. Trattenendo un “talento” come il conduttore di Che tempo che fa, la tv pubblica ha fatto “un grande affare”, dal momento che “il costo complessivo a puntata del programma è di 450mila euro, meno della metà del costo medio dei prodotti della domenica sera di Rai1, a fronte di ricavi pubblicitari netti da 615 mila euro, anche questi superiori alla media”. In sintesi, “il contratto con Fazio si ripaga già integralmente con le 13 puntate in onda nell’autunno 2017”.

Altro tema affrontato da Orfeo, la messa a punto del nuovo contratto di servizio: l’impegno, spiega, “è portare il testo in Vigilanza, per il relativo parere, tra fine settembre e inizio ottobre, in modo da terminare l’iter entro fine anno. Sarebbe un risultato storico, approvarlo prima dell’entrata in vigore”. Superate le emergenze del tetto ai compensi degli artisti e dei palinsesti autunnali, resta lo scoglio del piano news: il dg chiede “un tempo ragionevole” per elaborare “un progetto che possa risultare solido per dare al servizio pubblico quella centralità nel sistema informativo che ne ha rappresentato un elemento caratterizzante”. “Inizieremo a lavorarci – garantisce – appena avremo approvato il contratto di servizio”.

All’interno del piano troverà spazio, come “parte importante”, sottolinea Orfeo, anche il nuovo portale web, per il quale è stata assunta come vicedirettore Milena Gabanelli. Se da M5S Alberto Airola, tra i più agguerriti nel contradditorio in commissione, incalza il dg sul ruolo che avrà l’ex conduttrice di Report, dalla maggioranza e da Forza Italia è trasversale la contrarietà a un eventuale stralcio della parte web dal progetto complessivo per l’informazione. In attesa che il nuovo piano veda la luce, Gabanelli, sottolinea Orfeo, può “mettere fin da ora la sua esperienza, professionalità e qualifica al servizio dell’azienda. E’ una risorsa, un patrimonio della Rai: ne parlerò con lei, per mettere da subito a fattor comune quello che ha fatto in questi sei mesi. Ha la mia stima e il mio apprezzamento per il suo lavoro e per tutta la sua storia professionale”. Dal dg gli auguri a Massimo Giletti, che sarebbe a un passo da La7, ma anche un'”operazione verità” sulle cifre: “L’Arena nell’ultima stagione, in 33 puntate, ha garantito un ricavo pubblicitario da 2,7 milioni, a fronte di un costo medio di 147 mila euro a puntata, per un totale 5 milioni di euro”. Quanto al contratto di Bruno Vespa, “scade il 31 agosto: dal giorno dopo ne parleremo con Bruno. Penso che vada rinnovato e farò di tutto per rinnovarlo”.

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