IL CASO

Realtà virtuale, Zuckerberg cede all’Antitrust Usa: dietrofront su Within

Il fondatore di Facebook rinuncia all’acquisizione della startup a cui fa capo la popolare app per il fitness Supernatural. E si tira fuori dalla causa legale per presunto monopolio e ostacolo alla concorrenza

24 Ago 2022

Paolo Marelli

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Mark Zuckerberg fa dietrofront e si accorda con l’Antitrust statunitense, la Federal Trade Commission (Ftc). Meta Platforms rinuncia all’acquisto della società di realtà virtuale Within Unlimited e della app Supernatural. E Zuckerberg non potrà effettuare l’operazione né personalmente né attraverso altri soggetti da lui controllati. Il fondatore di Facebook in cambio viene escluso dal procedimento legale in corso. Lo riferisce il Wall Street Journal

L’accusa: dominare il mercato

La Commissione per la concorrenza ha annunciato – in una dichiarazione in tribunale – di aver accolto la richiesta avanzata da Meta stessa di escludere Zuckerberg come imputato, dietro la promessa che né personalmente né per mezzo di società da lui controllate, avrebbe provato ad acquistare Within Unlimited.

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A giugno, infatti, la Ftc aveva presentato una denuncia al tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California per impedire a Meta e a Zuckerberg di acquisire Within, che produce Supernatural la popolare app di fitness per la realtà virtuale.

La Ftc aveva incluso Zuckerberg come imputato nella causa legale, dopo che sia lui che Meta erano accusati di aver pianificato l’acquisto di Within allo scopo di dominare il nascente mercato della realtà virtuale, violando però le leggi antitrust.

La linea dura della Ftc sulle fusioni tra società digitali

La causa contro Zuckerberg e Meta fa capo alla nuova strategia di Lina Khan, la presidente della Ftc, la quale mira a essere più lungimirante e severa nell’applicazione delle norme antitrust per tutelare la libera concorrenza anche nel mercato nascente delle start-up digitali.

In passato, la maggior parte delle cause giudiziarie antitrust negli Stati Uniti hanno riguardato mercati “più maturi” e si sono focalizzate su come una fusione possa portare a prezzi più alti per i consumatori.

Ma la presidente Khan ha detto che intende impedire alle più grandi piattaforme tecnologiche di estendere il loro dominio nei mercati emergenti, come per esempio la realtà virtuale. Per la presidente Khan, la Ftc in precedenza non era riuscita a prevedere i problemi che le fusioni tra società tecnologiche potessero innescare. Nel 2012, per esempio, l’Agenzia ha approvato l’acquisto di Instagram da parte di Facebook, un accordo che aveva facilitato l’ascesa di Facebook come colosso dei social media.

Più controlli sui top manager contro le violazioni

La causa della Ftc contro Meta è stata anche la prima azione importante contro una società tecnologica da quando l’agenzia è guidata dalla presidente Khan, la quale ha promesso di intensificare i controlli sui top manager e di ritenerli maggiormente responsabili delle violazioni da parte delle loro società. Nessun commento su questo accordo è stato rilasciato da parte dalla Ftc, né da Meta.

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