LA RIFORMA

Reddito di cittadinanza, in arrivo il “patto digitale”

La ministra del Lavoro, Marina Calderone, annuncia la nuova modalità che darà il via all’iter di erogazione del sussidio: “Puntiamo ad innovare il welfare per rispondere alle prossime sfide”. Ecco cosa succederà

Pubblicato il 03 Mar 2023

Federica Meta

Giornalista

Marina_Elvra_Calderone

Sarà il patto di attivazione digitale lo strumento chiave per riformare il Reddito di cittadinanza. L’annuncio arriva dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, che ha parlato in apertura delle celebrazioni per i 125 anni di Inps.

“Abbiamo iniziato a lavorare il 22 di ottobre, non ieri. Stiamo mettendo a punto sia il programma Gol (Programma garanzia occupazione lavoro) che le altre iniziative – ha puntualizzato la ministra – Abbiamo ereditato 600 mila percettori di reddito di cittadinanza mai passati da un centro per l’impiego. La nuova misura, invece, vedrà come primo passaggio il patto di attivazione digitale e da lì partiranno tutte le misure”.

Innovare il welfare

Nel suo intervento la ministra ha fatto riferimento all’urgenza di rinnovare il sistema di welfare odierno per adeguarlo alle sfide poste da società e mondo del lavoro e immaginare nuovi schemi di tutela, anche alla luce delle sfide poste dalla doppia transizione, ecolgica e digitale. E al potenziamento delle politiche attive, con l’attivazione delle persone come la linea guida, e all’intervento in corso per disegnare percorsi previdenziali stabili, che permettano a ciascuno di progettare il proprio futuro pensionistico.

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“Al centro di tutto – ha sottolineato Calderone – resta quel diritto-dovere al lavoro che la Costituzione mette tra i principi fondamentali della Repubblica. Perché il lavoro è anche inclusione e la condizione necessaria per costruire una storia previdenziale solida su cui poggia la meritoria attività dell’Inps. Innovare, quindi, prestando attenzione a mantenere in salute quel legame tra lavoro e welfare che è caratteristica di un Paese civile e presupposto per immaginare di governare le transizioni affiancando lo Stato ai cittadini”.

Rdc e programma Gol

Sono 198mila i percettori di Reddito di cittadinanza che nell’ambito del Programma Garanzia Occupazione Lavoro (Gol) sono stati instradati verso percorsi di inserimento lavorativo e di aggiornamento o riqualificazione delle competenze. Si tratta di circa due terzi del totale dei percettori convocati e che hanno aderito al programma Gol. Sono oltre 47mila invece, i fruitori del reddito per cui è stata individuata e concordata un’attività formativa da svolgere.

I numeri li ha resi noti il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a proposito della previsione della Legge Finanziaria per il 2023 che prevede per i beneficiari del Reddito il coinvolgimento obbligatorio in iniziative di aggiornamento o di riqualificazione formative. “Queste ultime cresceranno rapidamente grazie a una spinta che il Governo ha voluto dare alla previsione della Legge 4 del 2019 – fa sapere il ministero – Oltre 161mila beneficiari, cioè l’81%, infatti potranno iniziare l’attività formativa nelle prossime settimane perché sono stati aggiudicati o sono in via di aggiudicazione, gli avvisi per l’attività di formazione che le Regioni hanno pubblicato a valere sulle risorse Gol”.

Nelle prossime settimane inoltre, il ministero provvederà a estendere l’attività obbligatoria prevista per i percettori a tutti gli interventi di inclusione lavorativa e di rafforzamento dell’occupabilità stabiliti dalla legge e proseguirà il lavoro di un tavolo di monitoraggio e valutazione con le Regioni per raggiungere il target previsto dal Pnrr, dando la prevalenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza nella presa in carico e nell’avvio a formazione o a percorsi di occupabilità.

Reddito di cittadinanza 2013 , cosa prevede la manovra

La legge di Bilancio 2023 ha modificato le norme su Rdc, a cominciare dal fatto che ai percettori che sono in grado di lavorare, il sussidio sarà riconosciuto per un massimo di sette mesi. Fanno eccezione – in questo casi la durata massima resta di 18 mesi – i nuclei familiari con minori e con persone disabili o anziani a carico.

I percettori considerati occupabili devono essere inseriti, per un periodo di sei mesi, in un corso di formazione e/o di riqualificazione professionale In caso di mancata frequenza al programma assegnato il nucleo del beneficiario del reddito di cittadinanza decade dal diritto alla prestazione. Le Regioni devono trasmettere all’Anpal gli elenchi dei soggetti che non rispettano l’obbligo di frequenza.

Per le persone tra i 18 e i 29 anni, l’erogazione di Rdc è subordinata all’iscrizione e alla frequenza di percorsi di istruzione di primo livello mentre tutti i beneficiari devono essere impiegati in progetti di utilità sociale nel Comune di residenza.

L’erogazione cessa nel caso in cui la persona non accetta la prima offerta di lavoro.

Per quanto riguarda i lavoratori stagionali o intermittenti, se il reddito percepito no supera i 3mila euro non ifluisce su Rdc: sono da comunicare all’Inps esclusivamente  i redditi eccedenti tale limite massimo.

Programma Gol, cos’è e come funziona

Il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) è un’azione di riforma prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia (Missione 5, Componente 1) per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro.

Il programma dispone di risorse pari a 4,4 miliardi di euro. Entro il 2025 coinvolgerà 3 milioni di beneficiari, di cui 800.000 in attività formative, 300.000 delle quali relative alle competenze digitali.

L’obiettivo è quello di ridisegnare i servizi per il lavoro per migliorare l’inserimento lavorativo delle persone e si rivolge a lavoratori con ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito, lavoratori fragili (giovani, donne con particolari situazioni di svantaggio, persone con disabilità, over 55), working poor, persone disoccupate senza sostegni al reddito.

Gol è attuato dalle Regioni e Province autonome sulla base dei Piani regionali (Par) approvati da Anpal e la sua attuazione è connessa al Piano di potenziamento dei centri per l’impiego e al Piano nazionale nuove competenze.

Anpal svolge un ruolo di coordinamento di Gol, di cui è titolare il Ministero del lavoro, e monitora il programma e l’attuazione degli interventi da parte delle Regioni.

Ioltre l’Agenzia presiede il Comitato direttivo di Gol, cabina di regia del programma, che riunisce il livello centrale e quello regionale.

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