Referendum online, Colao: "Entro il 1° gennaio 2022 pronta la piattaforma" - CorCom

L'ANNUNCIO

Referendum online, Colao: “Entro il 1° gennaio 2022 pronta la piattaforma”

Sviluppata da Sogei, sarà integrata con Anpr e permetterà di firmare le proposte referendarie, previo accesso mediante Spid o Cie con la contestuale validazione temporale delle sottoscrizioni

03 Giu 2021

F. Me

Entro il 1° gennaio 2022 verrà testata e rilasciata una piattaforma per sottoscrivere proposte referendarie online. L’annuncio è arrivato dal ministro per la Transizione digitale, Vittorio Colao, che oggi ha ha ricevuto questa mattina una delegazione dell’Associazione Luca Coscioni, guidata dal Co-presidente Marco Gentili. Sul tavolo la possibilità di anticipare l’uso della firma digitale per raccogliere le sottoscrizioni su proposte di iniziativa popolare legislativa e referendaria.

Su questo punto il ministro ha confermato che entro il 1° gennaio 2022, come previsto dalla legge, il sistema verrà sviluppato e integrato con l’Anagrafe Nazionale della popolazione residente. La Piattaforma permetterà di sottoscrivere le proposte referendarie, previo accesso remoto sicuro mediante Spid o Cie, con la contestuale validazione temporale delle sottoscrizioni. Sviluppata da Sogei, consentirà di digitalizzare l’intero processo “end-to-end” tramite l’integrazione informatica dell’Anagrafe e delle liste elettorali.

In merito alla richiesta di anticipo dell’utilizzo della firma elettronica qualificata alla data del 1° luglio 2021, chiesta dall’Associazione, il ministro si è impegnato a valutare la compatibilità delle proposte con il contesto normativo e ha aperto le essenziali interlocuzioni con gli uffici degli altri Ministeri competenti, considerata la loro specifica competenza in materia.

La svolta nella legge di Bilancio

Con una modifica alle legge n 352 del 1970, che disciplina la procedura di raccolta firme per referendum e leggi di iniziative popolari, nelle legge di Bilancio 2021 è stata introdotta la possibilità di firmare online attraverso le modalità previste dall’articolo 20 del Codice dell’amministrazione digitale (ad esempio firma digitale e Spid) nonché attraverso una piattaforma telematica che la Presidenza del Consiglio dovrà realizzare entro il 31 dicembre 2021.

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L’appello dell’Associazione Luca Coscioni

Nelle scorse settimane l’associazione Luca Coscioni ha lanciato un appello al ministro Colao per chiedere l’introduzione della firma digitale per i referendum e per le leggi di iniziativa popolare.

Marco Gentili, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, ha inviato una lettera al ministro Colao, con la richiesta di avviare le procedure necessarie per poter garantire la raccolta delle firme e tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) e carta di identità elettronica (Cie). Nella lettera, Gentili ha esortato il ministro all’esercizio delle proprie funzioni, per riparare alla “violazione in corso dei diritti costituzionali dei cittadini”, chiedendo che “ogni sottoscrizione su proposte di iniziativa popolare legislativa e referendaria, a livello nazionale, regionale e comunale, possa essere immediatamente attivabile anche attraverso modalità digitali”.

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