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Renzi: “Investire nell’Ict per rovesciare l’economia del Paese”

Il presidente del Consiglio: “Sul digitale abbiamo la squadra più forte del settore, se falliamo siamo caproni”. I dati online “la più grande forma di spending review”. Il premier spinge anche sulla tracciabilità elettronica: “Basta scontrini”

20 Nov 2014

A.S.

“Dobbiamo eliminare gli scontrini e dobbiamo sostituirli con la tracciabilità elettronica, così che l’Agenzia delle Entrate non venga più avvertita come l’avvoltoio sulle spalle ma sia un advisor per le aziende”. A proporlo è il presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante il suo intervento a Roma per la premiazione dei digital champions.

“Sul digitale noi abbiamo i migliori, se falliamo è colpa mia, ma abbiamo fallito con i migliori, la squadra più forte nel settore. Se falliamo siamo dei caproni – ha sottolineato Renzi – Investire sull’Ict significa rovesciare l’economia del paese, non perché il futuro è degli smanettoni, ma perché se ci proiettiamo sulle possibilità l’Italia la cambiamo davvero”.

“Noi ci stiamo impegnando per un modo diverso di concepire il rapporto tra la PA e i dati – ha continuato il presidente del Consiglio – mi accusano di essere un premier smanettone: a parte che non è molto elegante, ma io credo fermamente che mettere on line le spese delle amministrazioni sia il modo migliore di fare spending review, perché la fa l’opinione pubblica, i cittadini non sono persone a cui le cose vanno spiegate. Non sono loro che non capiscono, siamo noi che non ci facciamo capire”

Poi il premier ha voluto rispondere su uno argomenti con cui è stato preso di mira da quando è a Palazzo Chigi: “Mi accusano di pensare che governare sia usare twitter – ha detto – me lo hanno rimproverato almeno tre volte. Alcuni pensano che la politica seria non abbia a che fare con questo, con i social e internet. E invece la politica è anche questo”.

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